PRP o terapia SVF per l’artrosi del ginocchio: i due metodi a confronto
PRP e SVF sono due trattamenti infiltrativi per l’artrosi del ginocchio che utilizzano materiale del proprio corpo: plasma ricco di piastrine ricavato dal sangue e una frazione cellulare ottenuta da un piccolo campione di tessuto adiposo. Questa guida confronta come vengono preparati ed eseguiti, a quale stadio dell’artrosi si adattano di solito, cosa aspettarsi nei mesi successivi e dove le evidenze scientifiche hanno ancora dei limiti.
PRP o SVF: la risposta breve
Entrambi i trattamenti sono infiltrazioni nel ginocchio sotto guida ecografica ed entrambi utilizzano solo tessuti del paziente stesso, quindi non si impiega materiale da donatore né sintetico. La differenza sta in che cosa viene iniettato e in come viene ottenuto.
- Il PRP (plasma ricco di piastrine) si separa da una piccola quantità di sangue. Viene spesso utilizzato nell’artrosi lieve e può essere somministrato come ciclo di infiltrazioni.
- La SVF (frazione vascolare stromale) è una miscela di cellule isolata da un piccolo campione di tessuto adiposo e unita al plasma del paziente. Si usa soprattutto negli stadi iniziali e moderati, quando si cerca un effetto più marcato o più duraturo.
Quale metodo sia indicato dipende soprattutto dallo stadio dell’artrosi. Lo decide un medico dopo la visita e la valutazione delle radiografie o della risonanza magnetica.
Che cosa sono davvero PRP e SVF
PRP: piastrine concentrate dal proprio sangue
Si preleva sangue da una vena, come per un normale esame, e lo si centrifuga. Si raccoglie lo strato di plasma ricco di piastrine. Le piastrine contengono fattori di crescita, proteine coinvolte nella guarigione, e lo scopo dell’infiltrazione è calmare l’infiammazione dell’articolazione e creare condizioni migliori per la riparazione dei tessuti.
SVF: una frazione cellulare dal tessuto adiposo
In anestesia locale si preleva una piccola quantità di grasso attraverso una puntura sull’addome o sulla parte interna della coscia; non servono punti di sutura. Il campione viene trattato in centrifuga per isolare la frazione vascolare stromale, una miscela di cellule che partecipano alla riparazione dei tessuti. Viene poi mescolata con plasma ricco di piastrine e iniettata nel ginocchio.
La SVF viene talvolta chiamata terapia con cellule staminali, ma non è un prodotto cellulare coltivato in laboratorio. Si prepara dai tessuti del paziente e l’intera procedura si svolge in un solo giorno.
PRP e SVF a colpo d’occhio
| Aspetto | PRP | SVF con PRP |
|---|---|---|
| Materiale di partenza | Il proprio sangue | Il proprio tessuto adiposo e plasma dal proprio sangue |
| Come si ottiene | Prelievo di sangue venoso | Prelievo di sangue e piccolo campione di grasso tramite puntura in anestesia locale |
| Stadio abituale | Artrosi lieve | Artrosi iniziale e moderata |
| Obiettivo principale | Calmare infiammazione e dolore, favorire la riparazione dei tessuti | Ridurre dolore e attrito nell’articolazione, aiutare a rallentare l’usura della cartilagine |
| Numero di infiltrazioni | Anche un ciclo; lo stabilisce il medico | Lo stabilisce il medico dopo aver valutato gli esami |
| Durata dell’effetto | Spesso da alcuni mesi a circa un anno | Può durare di più; varia da persona a persona |
Come si svolge la procedura
- Visita e valutazione degli esami: il medico visita il ginocchio ed esamina radiografie, risonanza o ecografia. Chi ha già degli esami può inviarli in anticipo.
- Prelievo di sangue: si preleva una piccola quantità di sangue da una vena per preparare il plasma. Il medico indica prima quali analisi servono.
- Prelievo di tessuto adiposo, solo per la SVF: si preleva una piccola quantità di grasso tramite puntura in anestesia locale.
- Preparazione: il materiale viene centrifugato; per la SVF la frazione cellulare viene isolata e mescolata con il plasma.
- Infiltrazione: il materiale preparato viene iniettato nel ginocchio sotto guida ecografica, che aiuta a posizionarlo con precisione.
- Controlli: niente stampelle e niente ricovero. Il medico resta in contatto e segue la risposta del ginocchio.
Il solo PRP richiede meno tempo, perché non serve il prelievo di grasso. Anche la SVF con PRP si completa in un’unica giornata.
Quale metodo per quale stadio della gonartrosi
I medici descrivono l’artrosi del ginocchio, o gonartrosi, per stadi, di solito in base alla radiografia: quanto si è ridotta la rima articolare, se sono presenti osteofiti e come sono cambiate le superfici articolari. Nella scelta tra PRP e SVF lo stadio conta più di ogni altra cosa.
- Stadio iniziale: dolore occasionale dopo aver camminato o sulle scale, rigidità dopo il riposo. Spesso si valuta prima il PRP; la SVF si può discutere se si cerca un effetto più lungo.
- Stadio moderato: dolore più frequente, scrosci articolari, movimento ridotto e restringimento visibile in radiografia. In questa fase si sceglie più spesso la SVF combinata con il PRP.
- Stadio avanzato: la rima articolare è quasi scomparsa e l’articolazione è deformata. Non ci si può aspettare un effetto duraturo dalle infiltrazioni, e il medico dirà con franchezza se la protesi di ginocchio è l’opzione più realistica.
Prima si inizia il trattamento, maggiori sono le probabilità di un effetto duraturo. Maggiori informazioni sulle opzioni si trovano nella nostra pagina sul trattamento dell’artrosi.
Cosa aspettarsi e cosa dicono gli studi
I cambiamenti arrivano gradualmente, non subito dopo l’infiltrazione. I controlli si programmano di solito a circa uno, tre e sei mesi:
- nella prima settimana il ginocchio può fare un po’ più male, una reazione prevista;
- molti pazienti notano i primi cambiamenti dopo due o tre settimane;
- nel corso del primo mese il dolore di solito si attenua;
- in circa tre mesi migliorano mobilità e attività;
- l’effetto completo si sviluppa in circa sei mesi.
Dopo il PRP l’effetto dura spesso da alcuni mesi a circa un anno; dopo la SVF può durare di più. La durata dipende dallo stadio, dal peso corporeo, dal livello di attività e da fattori individuali, per cui nessuno può promettere un risultato fisso.
È importante essere realisti sulla ricerca. Le società ortopediche segnalano un numero crescente di studi a favore del PRP nell’artrosi del ginocchio lieve e moderata, ma i risultati variano tra pazienti e tra metodi di preparazione. Le revisioni sulla SVF descrivono miglioramenti del dolore e della funzione, ma si basano su pochi studi molto diversi tra loro, e i prodotti cellulari devono ancora essere standardizzati. La ricerca prosegue.
Nessuno dei due metodi fa ricrescere la cartilagine perduta. L’obiettivo è ridurre il dolore, migliorare la funzione e sostenere l’articolazione che si ha ancora.
Controindicazioni e recupero
Chi non dovrebbe sottoporsi alla procedura
- tumori;
- gravidanza e allattamento;
- disturbi della coagulazione;
- infezioni acute, comprese infezioni nell’articolazione o vicino a essa;
- una riacutizzazione di una grave malattia cronica, oppure gravi malattie del cuore, dei reni o del fegato.
Febbre, raffreddore o influenza, oppure un’infiammazione della pelle sopra il ginocchio sono motivi temporanei per rimandare l’infiltrazione. Il medico verifica tutto questo durante la visita.
Recupero
La maggior parte delle persone torna a casa lo stesso giorno e riprende le normali attività quotidiane entro uno o due giorni. I punti di puntura vengono coperti con piccoli cerotti e, dopo la SVF, la zona del prelievo di grasso può restare dolente o presentare un livido per qualche giorno. Come per qualsiasi infiltrazione, sono possibili dolore, gonfiore o lividi temporanei, e le infezioni sono rare.
Il medico fornisce indicazioni personalizzate su carico ed esercizio per le prime settimane. Nel lungo periodo, mantenere un peso sano e praticare con regolarità un’attività che non sovraccarichi le articolazioni, come nuoto, bicicletta o nordic walking, aiuta a far durare il risultato.
Consulenza presso City Medical Centre
City Medical Centre lavora con pazienti internazionali. La prima consulenza è gratuita e si può svolgere online: basta inviare radiografie, risonanza o referti medici, e un medico valuterà lo stadio dell’artrosi del ginocchio e dirà se sono indicati il PRP, la SVF o nessuno dei due. Il costo viene indicato dopo questa valutazione e fissato nel contratto. Un coordinatore personale accompagna il paziente dal primo messaggio fino alla fine del recupero, ed esami e domande si possono inviare tramite WhatsApp. Maggiori informazioni nella pagina sul trattamento dell’artrosi.
Fonti
- AAOS OrthoInfo — Platelet-Rich Plasma (PRP)
- Versus Arthritis — Osteoarthritis of the knee
- Boada-Pladellorens A. et al. Stromal vascular fraction therapy for knee osteoarthritis: a systematic review. Ther Adv Musculoskelet Dis, 2022 (PMC)
Domande frequenti
Per l’artrosi del ginocchio è meglio il PRP o la SVF?
Nessuno dei due è migliore per tutti. Il PRP si usa spesso nell’artrosi lieve, mentre la SVF combinata con il PRP si impiega soprattutto negli stadi iniziali e moderati, quando si cerca un effetto più marcato o più duraturo. La scelta dipende dallo stadio, che il medico valuta dalle radiografie o dalla risonanza.
PRP o SVF possono far ricrescere la cartilagine del ginocchio?
No. Non si può contare su nessuno dei due trattamenti per far ricrescere la cartilagine perduta. L’obiettivo è ridurre dolore e infiammazione, migliorare la funzione e sostenere i tessuti dell’articolazione. La ricerca prosegue e il risultato varia da persona a persona.
Dopo quanto tempo si nota una differenza?
Molti pazienti notano i primi cambiamenti dopo due o tre settimane. Il dolore di solito si attenua nel primo mese, la mobilità migliora in circa tre mesi e l’effetto completo si sviluppa in circa sei mesi. Nella prima settimana il ginocchio può fare un po’ più male.
La procedura è dolorosa?
Il sangue si preleva da una vena come per un esame di routine, e il campione di grasso per la SVF si ottiene tramite puntura in anestesia locale. L’infiltrazione in sé è breve. Un lieve dolore al ginocchio o una sensibilità nel punto di puntura per qualche giorno è previsto.
PRP o SVF possono aiutare in uno stadio avanzato?
Nello stadio più avanzato, quando la rima articolare è quasi scomparsa, non ci si può aspettare un effetto duraturo dalle infiltrazioni. In questo caso il medico valuterà gli esami e dirà con franchezza se la protesi di ginocchio è l’opzione più realistica.
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