Trattamento dell'artrosi7 min di lettura
Vivere con l’artrosi di ginocchio o anca: esercizio, peso e abitudini quotidiane
L’artrosi del ginocchio o dell’anca è una condizione di lunga durata, ma il modo in cui si vive giorno per giorno dipende molto da ciò che Lei fa. Il movimento regolare, un peso sano, calzature adeguate e piccoli cambiamenti nella routine possono ridurre il dolore, mantenere mobile l’articolazione e rendere più efficace qualsiasi trattamento. Questa guida spiega quali abitudini contano di più, come fare esercizio in sicurezza e come lo stile di vita si integra con un trattamento senza chirurgia come il PRP o la terapia cellulare SVF.

L'essenziale in 30 secondi
- Movimento quotidiano e peso sano sono la base per vivere con l’artrosi.
- Cosce e glutei forti tolgono carico a ginocchio e anca.
- L’esercizio a basso impatto è sicuro per la maggior parte se aumentato gradualmente.
- Scarpe ammortizzate, un bastone e piccoli cambiamenti in casa riducono lo sforzo.
- Buone abitudini aiutano i risultati di PRP o SVF a durare più a lungo.
Le abitudini quotidiane che aiutano nell’artrosi di ginocchio e anca
Nell’artrosi la cartilagine che ammortizza l’articolazione si assottiglia gradualmente e le ossa cominciano a sostenere una parte maggiore del carico. Le abitudini da sole non possono cancellare il danno già presente, ma le scelte di ogni giorno influiscono molto su dolore, rigidità e velocità con cui l’articolazione cambia.
Le linee guida cliniche sull’artrosi pongono esercizio, controllo del peso e informazione sulla malattia al centro della cura di quasi tutti i pazienti, a qualunque stadio.
Le abitudini più utili sono semplici:
- muoversi un po’ ogni giorno invece di molto una volta alla settimana;
- mantenere il peso corporeo in un intervallo sano;
- indossare scarpe che sostengano e ammortizzino;
- distribuire le attività impegnative nel corso della giornata e fare brevi pause;
- riscaldare l’articolazione prima dell’attività, soprattutto al mattino.
Nessuna di queste misure agisce subito, ma insieme spesso fanno una differenza evidente in poche settimane.
Perché peso e movimento contano per le articolazioni
Ginocchio e anca sostengono il peso del corpo a ogni passo. Camminando, la forza che attraversa il ginocchio è pari a diverse volte il peso corporeo, quindi anche un modesto calo di peso riduce molto il carico sulla cartilagine.
Nelle persone in sovrappeso, perdere circa il cinque-dieci per cento del peso basta spesso a ridurre il dolore al ginocchio e a migliorarne la funzione.
Il movimento conta per un’altra ragione. La cartilagine non ha un proprio apporto di sangue e riceve nutrimento dal liquido articolare, che circola quando l’articolazione si muove e viene caricata e scaricata. I muscoli intorno all’articolazione fanno da ammortizzatori: cosce e glutei forti tolgono pressione a ginocchio e anca, mentre muscoli deboli lasciano che siano le superfici articolari ad assorbire più urti. Lunghi periodi di inattività peggiorano rigidità e debolezza, e questo a sua volta rende il movimento più doloroso.

Esercizio sicuro e ginnastica terapeutica
L’esercizio è uno dei modi più efficaci per ridurre il dolore dell’artrosi ed è sicuro per la maggior parte delle persone se viene aumentato gradualmente. Un programma equilibrato di solito ha tre componenti:
- Rinforzo: esercizi per cosce, glutei e muscoli del tronco, come sollevamenti a gamba tesa, piegamenti leggeri verso una sedia, ponte e sollevamenti laterali della gamba da sdraiati.
- Mobilità: piegamento ed estensione lenti del ginocchio, circonduzioni dell’anca e allungamenti delicati per mantenere flessibile l’articolazione.
- Attività aerobica a basso impatto: camminare su terreno piano, cyclette, nuoto o esercizi in acqua, dove il peso del corpo è in parte sostenuto.
Una regola utile: un lieve fastidio durante l’esercizio è accettabile, ma il dolore dovrebbe attenuarsi entro circa due ore e non essere peggiore il giorno dopo. Se lo è, riduca l’intensità invece di smettere del tutto. Le attività con salti ripetuti, piegamenti profondi sotto carico o torsioni improvvise, come la corsa su superfici dure o alcuni sport di squadra, sono di solito più gravose per un ginocchio o un’anca con artrosi. Un fisioterapista può preparare un programma adatto alla Sua articolazione e al Suo stadio.
Scarpe, plantari e ausili per camminare
Scarpe con suola ammortizzata e flessibile e tacco basso riducono l’urto che raggiunge ginocchio e anca a ogni passo. Tacchi alti e suole molto piatte e rigide lo aumentano. Alcune persone con artrosi del ginocchio camminano più comodamente con plantari ortopedici, soprattutto quando il piede ruota verso l’interno o l’esterno; l’effetto varia, quindi è meglio adattarli dopo una valutazione del passo.
Un bastone può scaricare in modo sorprendente un’anca o un ginocchio dolorante. Si tiene nella mano del lato opposto all’articolazione colpita e, con il braccio disteso lungo il corpo, deve arrivare alla piega del polso. Una ginocchiera può dare ad alcune persone una maggiore sensazione di stabilità. Usare un ausilio per un periodo non significa arrendersi; può aiutarLa a restare attivo.
Attività quotidiane: cosa adattare
Piccoli cambiamenti a casa e al lavoro riducono lo sforzo sull’articolazione senza limitare la vita:
- scelga una sedia su cui le anche siano un po’ più alte delle ginocchia, così alzarsi è più facile;
- sulle scale, salga partendo con la gamba più forte e scenda partendo con la gamba dolorante, usando il corrimano;
- eviti di restare a lungo in ginocchio o accovacciato, oppure usi un cuscino o uno sgabello basso;
- porti le borse pesanti vicino al corpo o usi un carrello;
- cambi posizione ogni 30-45 minuti se sta a lungo seduto o in piedi;
- usi il calore, per esempio una doccia calda, per la rigidità mattutina, e il freddo per poco tempo se l’articolazione è calda e gonfia dopo l’attività.
Anche un buon sonno e la gestione dello stress influiscono sulla percezione del dolore. Eventuali antidolorifici vanno concordati con il medico, che conosce le Sue altre patologie e terapie.
Unire lo stile di vita al trattamento con PRP o SVF
Stile di vita e trattamento funzionano meglio insieme. La terapia PRP utilizza plasma ricco di piastrine preparato dal Suo sangue per calmare l’infiammazione e sostenere la riparazione dei tessuti.
La terapia cellulare SVF usa cellule da un piccolo prelievo del Suo tessuto adiposo, unite al plasma, per rallentare l’usura della cartilagine negli stadi iniziali e moderati. Entrambe vengono iniettate nell’articolazione sotto guida ecografica, senza chirurgia.
Dopo la procedura, la maggior parte delle persone torna alle normali attività quotidiane entro uno o due giorni. Nella prima settimana l’articolazione può fare un po’ più male, e i medici di solito consigliano di evitare per breve tempo carichi pesanti e sport intensi. Man mano che il dolore si attenua nelle settimane successive, un ritorno graduale all’esercizio aiuta i muscoli a sostenere di nuovo l’articolazione. Un peso sano e un’attività regolare e rispettosa delle articolazioni aiutano il risultato a durare più a lungo, mentre inattività o peso in eccesso possono accorciarlo. La durata dell’effetto varia da persona a persona e nessuno può promettere un risultato fisso.

Un piano personalizzato al City Medical Centre
Il City Medical Centre tratta l’artrosi di ginocchio e anca senza chirurgia, con due metodi: la terapia PRP dal Suo sangue e la terapia cellulare SVF dal Suo tessuto adiposo associata al PRP. Il medico esamina le Sue radiografie o la risonanza, valuta lo stadio e Le dice con onestà se le iniezioni hanno senso o se la protesi articolare è l’opzione più realistica.
Il City Medical Centre non offre programmi di fisioterapia, adattamento di plantari ortopedici né chirurgia protesica; in questo articolo sono descritti a titolo di informazione generale. Può leggere di più nella nostra pagina sul trattamento dell’artrosi.
La prima visita e la valutazione dei Suoi esami sono gratuite e possono svolgersi online. Il costo viene indicato dopo la valutazione e fissato nel contratto. La maggior parte dei pazienti torna a casa il giorno stesso, i controlli sono previsti a uno, tre e sei mesi e un coordinatore personale La accompagna dal primo messaggio, anche via Telegram.
Fonti
Domande frequenti
Quali esercizi sono sicuri per l’artrosi del ginocchio?
Le attività a basso impatto sono di solito le più sicure: camminare su terreno piano, cyclette, nuoto ed esercizi in acqua, insieme a esercizi di rinforzo per cosce e glutei come sollevamenti a gamba tesa, ponte e piegamenti leggeri verso una sedia. Aumenti gradualmente; il dolore dopo l’esercizio dovrebbe attenuarsi entro circa due ore.
Perdere peso aiuta nell’artrosi dell’anca?
Sì. L’anca sostiene il peso del corpo a ogni passo, quindi ridurre il peso in eccesso diminuisce il carico sull’articolazione e spesso allevia il dolore e facilita la camminata. Nelle persone in sovrappeso, un calo di circa il cinque-dieci per cento del peso può già fare una differenza evidente.
I plantari ortopedici aiutano il dolore al ginocchio?
Possono aiutare alcune persone, soprattutto quando il piede ruota verso l’interno o l’esterno e modifica il carico sul ginocchio. L’effetto varia da persona a persona, quindi è meglio sceglierli dopo una valutazione del passo. Scarpe ammortizzate e contenitive aiutano quasi tutti.
Con l’artrosi è meglio riposare o restare attivi?
Per la maggior parte delle persone è meglio restare attivi. Un breve riposo durante una fase dolorosa va bene, ma lunghi periodi di inattività indeboliscono i muscoli e aumentano la rigidità. L’obiettivo è un movimento regolare e moderato, adattato a come si sente l’articolazione, invece del riposo totale o del sovraccarico.
I cambiamenti nello stile di vita possono sostituire le iniezioni?
In uno stadio iniziale esercizio e controllo del peso a volte bastano a tenere sotto controllo i sintomi. Quando dolore e rigidità persistono nonostante questo, si può valutare la terapia PRP o SVF. Lo stile di vita non sostituisce il trattamento, lo sostiene e aiuta il risultato a durare più a lungo.
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