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Trattamento dell'artrosi8 min di lettura

Artrosi dell’anca (coxartrosi): come si cura senza chirurgia

L’artrosi dell’anca spesso inizia in modo silenzioso: rigidità al mattino, un fastidio all’inguine dopo una lunga camminata, fatica a infilare le calze. Molti pensano che l’unica soluzione sia un’articolazione nuova. In realtà, negli stadi iniziale e moderato l’anca può spesso continuare a funzionare per anni senza intervento. Questa guida spiega perché si sviluppa la coxartrosi, come si diagnostica e quali opzioni esistono senza chirurgia.

Redazione di City Medical CentreAggiornato

Artrosi dell’anca (coxartrosi): come si cura senza chirurgia

L'essenziale in 30 secondi

  • Negli stadi iniziale e moderato l’artrosi dell’anca spesso si gestisce senza intervento.
  • Il dolore all’anca si avverte spesso all’inguine, alla coscia o perfino al ginocchio.
  • La radiografia mostra lo stadio; risonanza ed ecografia danno dettagli sulla cartilagine.
  • Esercizio e controllo del peso sono la base; le infiltrazioni possono affiancarli.
  • Al City Medical Centre il medico propone PRP o SVF con PRP dopo aver visto gli esami.

L’artrosi dell’anca si può curare senza chirurgia?

L’artrosi dell’anca, detta anche coxartrosi, è l’usura graduale della cartilagine che riveste la testa del femore e la cavità del bacino. La cartilagine non si rigenera del tutto, quindi nessuna cura trasforma un’articolazione usurata in una nuova. L’obiettivo però è un altro: meno dolore, movimenti migliori e un’evoluzione più lenta della malattia.

Perché si sviluppa la coxartrosi

Raramente c’è una sola causa. Di solito più fattori si sommano negli anni e sovraccaricano la cartilagine:

  • Età: la cartilagine diventa meno elastica e si ripara più lentamente.
  • Peso corporeo: ogni chilo in più aumenta il carico sull’anca a ogni passo.
Perché si sviluppa la coxartrosi

Stadi e sintomi: dove si sente il dolore all’anca

Una caratteristica tipica dell’artrosi dell’anca è che il dolore non sempre si avverte nell’anca stessa. I nervi che raggiungono l’articolazione raggiungono anche l’inguine e la parte anteriore della coscia, quindi il dolore può irradiarsi lì e arrivare perfino al ginocchio. Alcune persone vengono curate per mesi al ginocchio prima che si trovi la vera causa.

Diagnosi: gli esami che servono al medico

La diagnosi inizia con un colloquio e una visita: il medico chiede dove e quando fa male, controlla come si muove l’anca e osserva il modo di camminare. Gli esami strumentali confermano poi la causa e mostrano lo stadio.

Cura senza chirurgia: esercizio, stile di vita, PRP e SVF

La cura di solito combina più passaggi e non un’unica procedura. Un piano tipico può comprendere:

  • Esercizio e fisioterapia: la base della cura in ogni stadio.
  • Perdita di peso in caso di sovrappeso, per ridurre il carico sull’articolazione.
  • Antidolorifici e antinfiammatori prescritti dal medico nelle fasi acute.

Esercizio terapeutico e abitudini quotidiane

Il movimento nutre la cartilagine: il liquido articolare che la alimenta circola quando l’articolazione si muove. Inoltre, muscoli forti intorno all’anca le tolgono parte del carico. Per questo l’esercizio è consigliato anche se provoca un lieve fastidio, purché il dolore si attenui dopo.

Quando le infiltrazioni non bastano

La cura senza chirurgia ha dei limiti. È utile parlare di un intervento con un ortopedico quando:

  • il dolore sveglia di notte o non passa a riposo;
  • si riesce a camminare solo per brevi tratti, anche con il bastone;
Quando le infiltrazioni non bastano

Un piano personalizzato al City Medical Centre

Il City Medical Centre segue pazienti internazionali che desiderano conservare la propria articolazione il più a lungo possibile. Nella nostra clinica il medico propone due metodi senza chirurgia per l’artrosi dell’anca: la terapia con PRP ottenuto dal sangue del paziente e la terapia cellulare con SVF ricavata dal tessuto adiposo del paziente, associata al PRP. Le infiltrazioni vengono eseguite sotto guida ecografica e la maggior parte dei pazienti torna a casa in giornata.

Fonti

Domande frequenti

L’artrosi dell’anca si può curare senza protesi?

Negli stadi iniziale e moderato spesso sì. Esercizio, controllo del peso, ausili per camminare, farmaci prescritti dal medico e infiltrazioni possono alleviare il dolore e mantenere l’anca funzionante per anni. La protesi si prende di solito in considerazione quando l’articolazione è molto danneggiata e il dolore limita la vita quotidiana nonostante le altre cure.

Le infiltrazioni di PRP funzionano per l’anca?

Il PRP può ridurre dolore e infiammazione nell’artrosi dell’anca iniziale e moderata, e alcune persone notano un miglioramento nell’arco di alcune settimane. La ricerca è ancora in evoluzione e i risultati variano da persona a persona. Il medico decide se il PRP è indicato dopo aver valutato gli esami; funziona meglio insieme all’esercizio.

Quali esercizi aiutano con l’artrosi dell’anca?

Nuoto, acquagym, bicicletta, camminata su terreno piano ed esercizi che rinforzano glutei e muscoli della coscia sono di solito utili. Lo stretching dolce mantiene la mobilità. È meglio evitare la corsa su superfici dure, i salti e gli squat profondi. Un fisioterapista può adattare il programma allo stadio.

Perché l’artrosi dell’anca provoca dolore al ginocchio o all’inguine?

I nervi che raggiungono l’articolazione dell’anca raggiungono anche l’inguine e la parte anteriore della coscia, quindi il cervello può percepire il dolore dell’anca in queste zone. Il dolore può anche scendere fino al ginocchio. Per questo il medico controlla l’anca quando il dolore al ginocchio non ha una causa chiara.

In quale stadio della coxartrosi serve l’intervento?

L’intervento si valuta di solito nello stadio avanzato, quando lo spazio articolare è quasi scomparso, il dolore è presente a riposo o di notte e mesi di cura conservativa non hanno aiutato. La decisione dipende da sintomi, esami, età e stato di salute generale, e si prende insieme a un ortopedico.

Nota. Questo articolo fornisce informazioni generali e non sostituisce il parere medico. Ogni intervento ha controindicazioni e rischi, e l’opzione adatta si stabilisce solo dopo una visita medica.

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