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Trattamento dell'artrosi7 min di lettura

Protesi d’anca o infiltrazioni articolari: come decidere cosa è adatto alla propria anca

Quando l’anca fa male ogni giorno, la domanda arriva presto: è il momento di una nuova articolazione, o le infiltrazioni possono ancora aiutare? Non esiste una risposta valida per tutti. La scelta dipende soprattutto da quanto è danneggiata l’articolazione, da quanto il dolore limita la vita quotidiana e da cosa ci si aspetta dal trattamento. Questa guida confronta con onestà le due strade, per poterne parlare con un medico.

Redazione di City Medical CentreAggiornato

Protesi d’anca o infiltrazioni articolari: come decidere cosa è adatto alla propria anca

L'essenziale in 30 secondi

  • Conta soprattutto lo stadio del danno articolare, non soltanto l’età.
  • Le infiltrazioni servono nell’artrosi iniziale e moderata: danno sollievo e possono ritardare l’intervento.
  • Con un’articolazione molto usurata, la protesi è di solito l’opzione più affidabile.
  • Dopo le infiltrazioni il recupero richiede giorni, dopo la protesi di norma mesi.
  • Al City Medical Centre il medico valuta gli esami e propone PRP o SVF con PRP se indicati.

Protesi d’anca o infiltrazioni: come decidere

Protesi d’anca e infiltrazioni articolari non sono in concorrenza. Sono strumenti per situazioni diverse. Le infiltrazioni cercano di rendere più facile la vita con la propria articolazione e di rallentare la malattia. La protesi sostituisce le superfici articolari usurate con un’articolazione artificiale.

In quale stadio si trova l’anca

Lo stadio dell’artrosi è il punto di partenza. La radiografia mostra l’ampiezza dello spazio articolare, che riflette quanta cartilagine resta, oltre agli osteofiti e ai cambiamenti di forma dell’articolazione. La risonanza magnetica aggiunge dettagli su cartilagine, osso sottostante e tessuti molli.

In quale stadio si trova l’anca

Cosa possono ottenere davvero le infiltrazioni

Le infiltrazioni nell’anca si eseguono di solito sotto guida ecografica o radiologica, perché l’articolazione è profonda. Se ne usano diversi tipi:

  • Infiltrazioni di corticosteroidi: calmano rapidamente una riacutizzazione dolorosa, ma l’effetto è spesso breve e non si ripetono di frequente.

Cosa comporta la protesi d’anca

Nella protesi totale d’anca il chirurgo rimuove la testa del femore danneggiata e la superficie usurata dell’acetabolo e le sostituisce con componenti artificiali in metallo, ceramica o plastica ad alta resistenza. A volte si sostituisce solo una parte dell’articolazione o si riveste la superficie articolare. L’intervento si esegue in anestesia generale o spinale e di solito dura da una a due ore.

Rischi e recupero: intervento o infiltrazioni

Le due opzioni sono molto diverse per quanto chiedono al corpo e al proprio tempo.

Rischi e recupero: intervento o infiltrazioni

Quando le infiltrazioni non bastano più

Le infiltrazioni non dovrebbero servire a rimandare un intervento chiaramente necessario. È il momento di parlare di protesi con un chirurgo ortopedico quando:

  • il dolore sveglia di notte o non passa a riposo;
  • si riesce a camminare solo per brevi tratti, anche con il bastone;
  • l’anca è diventata rigida e la gamba sembra più corta;

Un piano personale al City Medical Centre

Il City Medical Centre lavora con pazienti internazionali che vogliono capire le proprie opzioni prima di decidere. Nella nostra clinica il medico propone due metodi non chirurgici per la coxartrosi: la terapia con PRP dal proprio sangue e la terapia cellulare con SVF dal proprio tessuto adiposo associata al PRP, entrambe sotto guida ecografica.

Fonti

Domande frequenti

Le infiltrazioni possono ritardare la protesi d’anca?

Negli stadi iniziale e moderato, le infiltrazioni insieme all’esercizio e al controllo del peso possono alleviare il dolore e aiutare alcune persone a rimandare l’intervento per un certo tempo. Quanto dipende da stadio, attività e peso corporeo. Non ricostruiscono la cartilagine persa e nello stadio avanzato raramente danno un effetto duraturo.

In quale stadio è necessaria la protesi d’anca?

La protesi si considera di solito nello stadio avanzato, quando lo spazio articolare è quasi scomparso, il dolore è presente a riposo o di notte e il cammino è molto limitato nonostante mesi di altre terapie. La decisione si prende insieme a un chirurgo ortopedico in base a sintomi, esami e salute generale.

Le infiltrazioni di PRP funzionano nell’artrosi grave dell’anca?

Il PRP funziona meglio negli stadi iniziale e moderato. Nell’artrosi grave, quando resta poca cartilagine, può alleviare il dolore solo per poco tempo o per niente. Il medico valuta gli esami per capire se il PRP ha senso o se è meglio discutere altre opzioni.

Quanto dura il recupero dopo la protesi d’anca rispetto al PRP?

Dopo il PRP la maggior parte delle persone torna a casa in giornata e riprende le normali attività in uno o due giorni, mentre l’effetto si sviluppa nell’arco di settimane. Dopo la protesi i pazienti di solito camminano con appoggio entro uno o due giorni, ma il recupero completo con fisioterapia richiede in genere alcuni mesi.

Quali esami servono per decidere il trattamento dell’anca?

La radiografia del bacino e delle anche è l’esame principale e mostra lo stadio. La risonanza magnetica fornisce più dettagli su cartilagine, osso e tessuti molli ed è utile negli stadi iniziali. L’ecografia mostra liquido e infiammazione. Gli esami del sangue aiutano a escludere un’artrite infiammatoria. Gli esami recenti spesso si possono valutare prima della visita.

Nota. Questo articolo fornisce informazioni generali e non sostituisce il parere medico. Ogni intervento ha controindicazioni e rischi, e l’opzione adatta si stabilisce solo dopo una visita medica.

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