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Protesi mammarie: tipi, forme e misure e come scegliere quelle giuste

Rotonde o a goccia, in silicone o in soluzione salina, sopra o sotto il muscolo: le protesi mammarie offrono molte possibilità, e la combinazione giusta dipende dal tuo corpo quanto dai tuoi desideri. Questa guida mette a confronto i tipi principali, spiega profilo, volume, posizionamento e incisione, e descrive come il chirurgo ti aiuta a scegliere, quanto durano le protesi e che cosa dicono le autorità sanitarie sul BIA-ALCL.

Redazione di City Medical CentreAggiornato 10 min di lettura

Le opzioni di protesi mammarie in sintesi

Scegliere le protesi non significa trovare il modello «migliore» in assoluto. Significa adattare diversi parametri al tuo corpo, al tuo tessuto mammario e al risultato che immagini. Ogni parametro cambia l’aspetto del seno, la sensazione al tatto e il suo comportamento nel tempo.

Le scelte principali riguardano la forma della protesi, il riempimento, la superficie dell’involucro, il profilo e il volume, la posizione della tasca e l’incisione. La tabella offre un quadro rapido; ogni punto è spiegato più nel dettaglio qui sotto.

ParametroOpzioni principaliChe cosa influenza soprattutto
FormaRotonda o anatomica (a goccia)Pienezza del polo superiore, naturalezza del profilo
RiempimentoGel di silicone o soluzione salinaMorbidezza, sensazione al tatto, visibilità delle pieghe
SuperficieInvolucro liscio o testurizzatoMobilità nella tasca, possibile rotazione
ProfiloBasso, moderato, alto (ed extra alto)Quanto il seno si proietta in avanti
VolumeEspresso in millilitri (cc)Dimensione complessiva, in equilibrio con torace e tessuti
PosizionamentoSopra il muscolo, sotto il muscolo o dual planeCopertura del bordo superiore, comfort nel recupero
IncisioneNel solco sottomammario, intorno all’areola o nell’ascellaPosizione della cicatrice e controllo del chirurgo

Protesi rotonde o anatomiche (a goccia)

Le protesi rotonde

Le protesi rotonde sono simmetriche: il volume è distribuito in modo uniforme dal centro ai bordi. Danno più pienezza alla parte superiore del seno e un aspetto sollevato e arrotondato. Poiché la forma è uguale da ogni lato, una protesi rotonda non appare fuori posto se ruota leggermente nella tasca.

Le protesi rotonde vengono spesso proposte quando si desidera un cambiamento ben visibile, quando il tessuto proprio basta a coprire il bordo della protesi o quando si vuole più décolleté. Posizionate sotto il muscolo e scelte in una misura moderata, possono apparire anche molto naturali.

Le protesi anatomiche (a goccia)

Le protesi anatomiche sono più spesse nella parte inferiore e si assottigliano dolcemente verso l’alto, seguendo il profilo di un seno naturale. Di solito si valutano nelle pazienti magre con pochissimo tessuto mammario, con torace stretto o lungo e, in alcuni casi, con una lieve ptosi o nella ricostruzione.

Queste protesi hanno una superficie testurizzata per restare nell’orientamento corretto. Se una protesi anatomica ruota, la forma del seno può deformarsi in modo visibile e può servire un nuovo intervento. Inoltre tendono a essere più consistenti. Per questo molti chirurghi le usano in modo mirato e non come scelta predefinita.

Silicone o soluzione salina, lisce o testurizzate

Il riempimento

Oggi la maggior parte delle mastoplastiche additive utilizza protesi in gel di silicone. Il gel coesivo moderno mantiene la forma e al tatto è più simile al tessuto mammario naturale, per questo il silicone è di solito preferito per un risultato naturale. Le protesi in soluzione salina sono riempite di acqua salata sterile; possono risultare più consistenti, mostrare più facilmente pieghe sotto una pelle sottile e sono usate meno spesso. L’età minima per ciascun tipo di riempimento è stabilita dalle autorità e può variare da un Paese all’altro.

La superficie dell’involucro

Le protesi lisce si muovono liberamente nella tasca, cosa che molte persone percepiscono come un movimento morbido e naturale. Le protesi testurizzate hanno una superficie leggermente ruvida che aderisce ai tessuti circostanti e mantiene la protesi in posizione. Le anatomiche devono essere testurizzate; le rotonde possono essere dell’uno o dell’altro tipo.

Le autorità sanitarie, tra cui la Food and Drug Administration (FDA) statunitense, segnalano che il raro linfoma chiamato BIA-ALCL è legato soprattutto alle protesi testurizzate. È uno dei motivi per cui oggi le protesi rotonde lisce sono molto usate. Il chirurgo dovrebbe spiegarti la superficie della protesi proposta e perché è stata scelta.

Profilo e volume: la misura giusta per il tuo corpo

Che cosa significa profilo

Il profilo indica quanto la protesi si proietta in avanti rispetto alla larghezza della sua base. Due protesi con lo stesso volume possono apparire molto diverse: una a profilo basso è larga e piatta, una a profilo alto è più stretta e più proiettata.

Come il chirurgo adatta la misura al tuo corpo

La misura si sceglie in millilitri (cc), non in coppe di reggiseno, perché le coppe cambiano secondo il marchio e il Paese. Il chirurgo visita il seno e prende le misure: la larghezza della base mammaria, la distanza tra i seni, l’elasticità della pelle, lo spessore del tessuto che coprirà la protesi e la posizione del solco sottomammario. Di norma la base della protesi non dovrebbe essere più larga della base del tuo seno.

I tuoi desideri contano allo stesso modo. Foto di risultati che ti piacciono, il tuo stile di vita e lo sport, e come vuoi che ti stiano i vestiti aiutano il chirurgo a proporti una gamma di volumi adatti. Una protesi troppo grande per i tessuti può distendere la pelle, rendere visibili i bordi e accelerare il cedimento del seno negli anni.

La prova con i sizer

Molte cliniche permettono di provare i sizer: protesi di prova inserite in un reggiseno apposito e indossate sotto una maglia aderente. Davanti allo specchio puoi confrontare diversi volumi e vedere come ognuno cambia la tua silhouette. Al City Medical Centre la consulenza comprende la simulazione del risultato, e misura, forma e profilo si scelgono insieme al chirurgo. I sizer danno una buona idea generale, ma l’aspetto finale dipende anche dalla tasca e da come i tessuti si assestano dopo l’intervento.

Seno cadente, torace stretto o asimmetria

Se il seno è molto cadente, una protesi da sola rischia soltanto di appesantirlo; spesso l’aumento si associa a un lifting. Con un torace stretto si valutano spesso una base più stretta e un profilo più alto. Una lieve asimmetria è comune, e il chirurgo può usare volumi o profili diversi per ciascun lato, anche se una simmetria perfetta non si può promettere.

Posizionamento della protesi: sopra il muscolo, sotto il muscolo o dual plane

La protesi può trovarsi davanti al muscolo pettorale, dietro di esso o in una posizione combinata. La scelta dipende soprattutto da quanto tessuto proprio coprirà la protesi.

Il posizionamento influisce anche sui controlli senologici. Segnala sempre le protesi prima di ogni mammografia, qualunque sia la loro posizione.

Tipi di incisione e cicatrici

Ogni mastoplastica additiva lascia una cicatrice; la questione è dove si trova e quanto si vede. Il chirurgo sceglie l’accesso in base alla tua anatomia e al tipo e alla misura della protesi.

All’inizio le cicatrici sono di solito arrossate e si schiariscono gradualmente in sei-dodici mesi. Il loro aspetto finale dipende dalla pelle e dal rispetto delle indicazioni di cura. Puoi scoprire come è organizzato l’intervento sulla nostra pagina dedicata alla mastoplastica additiva.

Quanto durano le protesi, controlli e BIA-ALCL

Le protesi mammarie non durano tutta la vita. Molte persone tengono le stesse protesi per 10-15 anni o più, ma più a lungo restano in sede, più è probabile che serva un nuovo intervento per sostituirle o rimuoverle. Tra i motivi più comuni ci sono la contrattura capsulare, quando il tessuto cicatriziale si stringe intorno alla protesi, la rottura e i cambiamenti del seno legati all’età, al peso o alla gravidanza.

Il BIA-ALCL (linfoma anaplastico a grandi cellule associato alle protesi mammarie) è un raro tumore del sistema immunitario che può svilupparsi nel tessuto cicatriziale intorno a una protesi. Non è un tumore al seno. Secondo la FDA e l’NHS, solo un numero molto piccolo di persone con protesi lo sviluppa, e il rischio è più alto con le protesi testurizzate che con quelle lisce. Il segno tipico è un nuovo gonfiore o una raccolta di liquido intorno alla protesi, spesso anni dopo l’intervento. Le autorità non raccomandano di rimuovere le protesi in assenza di sintomi, ma ogni gonfiore tardivo, nodulo o dolore va valutato da un medico.

Scegliere le protesi al City Medical Centre

Il City Medical Centre lavora con pazienti internazionali. La prima consulenza è gratuita e può svolgersi online: puoi inviare foto su WhatsApp e parlare della forma, della misura e del posizionamento che stai valutando. Dopo aver visitato il seno e valutato la tua anatomia e le tue aspettative, il chirurgo ti propone le opzioni di protesi adatte e ti spiega il motivo di ogni scelta.

Il medico comunica il costo dopo la valutazione, e il prezzo viene fissato nel contratto. Un coordinatore personale ti segue dal primo messaggio fino alla fine del recupero, e i controlli con il chirurgo plastico proseguono dopo l’intervento. Scopri di più sulla pagina dedicata alla mastoplastica additiva.

Fonti

Domande frequenti

Sono più naturali le protesi rotonde o quelle a goccia?

Entrambe possono apparire naturali se si adattano al tuo corpo. Le protesi a goccia riproducono la pendenza del seno e possono aiutare le pazienti magre con poco tessuto, mentre quelle rotonde danno più pienezza in alto. Con una copertura sufficiente e una misura moderata, anche le rotonde sembrano spesso naturali. Il chirurgo consiglia dopo la visita.

Come scelgo la misura delle protesi?

La misura si sceglie in millilitri, non in coppe. Il chirurgo misura la larghezza della base mammaria, l’elasticità della pelle e lo spessore dei tessuti, poi propone una gamma adatta al tuo torace. Provare i sizer e discutere foto di risultati che ti piacciono aiuta a scegliere un volume all’interno di quella gamma.

Che cosa significa il profilo della protesi?

Il profilo indica quanto la protesi si proietta in avanti rispetto alla larghezza della base. A parità di volume, una protesi a profilo basso è più larga e piatta, una a profilo alto è più stretta e più proiettata. Il profilo giusto dipende soprattutto dalla larghezza del tuo torace.

Le protesi in silicone sono migliori di quelle saline?

Le protesi in gel di silicone di solito sono più morbide e più simili al tessuto mammario naturale, per questo si scelgono più spesso nella chirurgia estetica. Quelle saline possono risultare più consistenti e mostrare pieghe più facilmente. I rischi principali, come la contrattura capsulare e la necessità di interventi futuri, sono simili per entrambe.

Devo preoccuparmi del BIA-ALCL?

Il BIA-ALCL è un linfoma raro che si sviluppa nel tessuto cicatriziale intorno a una protesi, soprattutto con le protesi testurizzate. Le autorità non consigliano di rimuovere le protesi in assenza di sintomi. Rivolgiti a un medico se noti un nuovo gonfiore, un nodulo o dolore intorno a una protesi, anche molti anni dopo l’intervento.

Le protesi possono correggere l’asimmetria del seno?

Le protesi possono spesso ridurre una differenza di volume, perché il chirurgo può usare volumi o profili diversi per ciascun lato. Se la differenza riguarda la forma o l’altezza del capezzolo, si può aggiungere un lifting. Una simmetria completa non si può promettere, perché i seni naturali raramente sono identici.

Nota. Questo articolo fornisce informazioni generali e non sostituisce il parere medico. Ogni intervento ha controindicazioni e rischi, e l’opzione adatta si stabilisce solo dopo una visita medica.

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