Perché sto perdendo i capelli? Come distinguere la caduta normale dalla calvizie
Trovare capelli sul cuscino o nella doccia può preoccupare, ma perdere qualche capello ogni giorno è del tutto normale. La vera domanda è se la quantità sia superiore al solito e se al loro posto ricrescano nuovi capelli. Questo articolo spiega le cause più comuni della caduta, un modo semplice per controllarla e quando è il caso di rivolgersi a un medico.
Un po’ di caduta ogni giorno è normale
Ogni capello attraversa un ciclo: cresce per diversi anni, resta a riposo per qualche mese e poi cade, lasciando spazio a un nuovo capello che nasce dallo stesso follicolo. Per questo la maggior parte delle persone perde all’incirca da 50 a 100 capelli al giorno, e un po’ di più nei giorni in cui li lava o li spazzola a fondo.
La caduta di per sé non è un segno di malattia. Conta se se ne perdono sensibilmente più di prima e, soprattutto, se i nuovi capelli ricrescono. Quando i follicoli smettono di sostituire i capelli caduti, la chioma si assottiglia gradualmente e compaiono zone calve.
In medicina la caduta dei capelli si chiama alopecia. Riguarda sia gli uomini sia le donne e può iniziare a qualsiasi età. Nelle donne si presenta più spesso come un diradamento diffuso su tutta la testa, che può essere più marcato di quanto ci si aspetti.
Le cause più comuni della caduta
La caduta dei capelli può avere molte cause, e spesso diverse di esse agiscono insieme. La vita quotidiana, soprattutto in una città frenetica, aggiunge diversi fattori che incidono sui capelli:
- Genetica e ormoni. La causa più comune di diradamento graduale è l’alopecia androgenetica, che è ereditaria ed è legata all’azione degli ormoni maschili sui follicoli sensibili.
- Stress. Un periodo di forte stress emotivo o fisico, una malattia o un intervento possono provocare, qualche mese dopo, una caduta temporanea.
- Problemi di salute. Disturbi della tiroide, anemia da carenza di ferro e malattie autoimmuni possono tutti causare la caduta dei capelli.
- Alimentazione. Diete drastiche e una carenza di proteine, ferro, zinco o vitamine del gruppo B possono indebolire i capelli.
- Abitudini di styling. L’uso frequente di phon e piastre, trattamenti chimici aggressivi e acconciature troppo tirate danneggiano il fusto e possono sollecitare i follicoli.
- Una cura non adatta. Prodotti non adatti al proprio cuoio capelluto possono irritarlo e far sembrare i capelli più radi e fragili.
Un semplice controllo a casa: il pull test
Un rapido test di trazione può dare un’idea approssimativa di quanti capelli si stanno perdendo. Si prende una piccola ciocca di capelli asciutti, circa 50–60 capelli, preferibilmente sul lato della testa vicino alla tempia, la si tiene vicino alla radice e si fanno scorrere delicatamente le dita fino alle punte.
- Se si staccano fino a circa 10 capelli, di solito si è nella norma.
- Se ne escono sensibilmente di più, conviene far esaminare il cuoio capelluto da un medico. È un motivo per fare un controllo, non per farsi prendere dal panico.
Il test è solo un’indicazione di massima. I risultati variano a seconda del tempo trascorso dall’ultimo lavaggio e della forza con cui si tira, e non dicono perché i capelli cadono. Solo un medico può valutarlo dopo una visita.
I segnali che non si tratta di una caduta normale
Conviene fare attenzione ai cambiamenti che si sviluppano nell’arco di settimane e mesi, più che a un singolo giorno di caduta più abbondante:
- un’attaccatura che arretra sulle tempie;
- una sommità del capo o una riga che appare più larga o lascia vedere più cuoio capelluto di prima;
- chiazze rotonde od ovali senza capelli;
- una coda di cavallo sensibilmente più sottile;
- prurito, arrossamento, desquamazione o dolore al cuoio capelluto;
- capelli che si spezzano facilmente o diventano più sottili e corti.
Fotografare i capelli con la stessa luce ogni pochi mesi è un modo semplice per vedere se qualcosa sta davvero cambiando.
Quando andare dal medico e cosa aspettarsi
Se la caduta resta abbondante per più di qualche settimana, se si notano chiazze o un chiaro cambiamento dell’attaccatura, oppure se la caduta si accompagna ad altri sintomi come stanchezza o variazioni di peso, è bene andare dal medico. Il dermatologo è lo specialista di riferimento per i problemi di capelli e cuoio capelluto; anche il medico di famiglia può avviare gli accertamenti.
Il medico di solito esamina il cuoio capelluto, chiede informazioni su familiarità, salute, alimentazione e stress e può consigliare esami del sangue per escludere anemia, problemi di tiroide e carenze di vitamine o minerali. La tricoscopia, un esame ingrandito del cuoio capelluto, aiuta a vedere cosa succede a livello dei follicoli.
La terapia va scelta dal medico in base alla causa. Meglio non iniziare farmaci o integratori di propria iniziativa: potrebbero non agire sul vero motivo della caduta.
Cosa può aiutare a lungo termine
Molte cause di caduta si possono migliorare una volta individuate: la caduta da stress spesso si risolve da sola, e correggere una carenza o cambiare le abitudini di styling può aiutare i capelli a riprendersi. Una cura delicata, un’alimentazione equilibrata ed evitare acconciature troppo tirate sostengono comunque la salute dei capelli.
Quando la caduta è dovuta all’alopecia androgenetica e ha portato a zone calve o diradate ormai stabili, il trapianto di capelli può essere un’opzione. La FUE si usa per l’alopecia androgenetica, mentre l’approccio combinato FUE e DHI si usa per l’alopecia androgenetica e per aggiungere densità nelle zone diradate. Il trapianto richiede abbastanza capelli donatori sani, quindi non è indicato nell’alopecia totale, e non elimina la causa della caduta. Maggiori informazioni nella pagina dedicata al trapianto di capelli.
Consulenza presso City Medical Centre
City Medical Centre lavora con pazienti internazionali. La prima consulenza è gratuita e si può svolgere online: basta inviare le foto dell’attaccatura, della sommità del capo e della nuca e descrivere quando si è notato il cambiamento per la prima volta. Il medico valuta se il trapianto è indicato e comunica il costo, che viene poi fissato nel contratto. Un coordinatore personale segue il paziente dal primo messaggio fino alla fine del recupero, e foto e domande si possono inviare via WhatsApp. Maggiori dettagli nella pagina dedicata al trapianto di capelli.
Domande frequenti
Quanti capelli al giorno è normale perdere?
La maggior parte delle persone perde all’incirca da 50 a 100 capelli al giorno nell’ambito del normale ciclo del capello, a volte di più nei giorni del lavaggio. C’è motivo di preoccuparsi quando la caduta è chiaramente più abbondante del solito per diverse settimane o quando al posto dei capelli caduti non ne ricrescono di nuovi.
Lo stress può far cadere i capelli?
Sì. Un forte stress emotivo o fisico, una malattia o un intervento possono spingere molti capelli nella fase di riposo contemporaneamente, e questi cadono qualche mese dopo. Questo tipo di caduta è di solito temporaneo, ma un medico dovrebbe escludere altre cause.
Perché le donne perdono i capelli?
Tra i motivi più comuni ci sono i cambiamenti ormonali dopo la gravidanza o in menopausa, i problemi di tiroide, la carenza di ferro, lo stress, le diete restrittive e uno styling aggressivo. Esiste anche l’alopecia androgenetica femminile, che di solito si presenta come un diradamento diffuso sulla parte superiore della testa.
A quale medico rivolgersi per la caduta dei capelli?
Il dermatologo è lo specialista di riferimento per i problemi di capelli e cuoio capelluto. Anche il medico di famiglia può iniziare con gli esami del sangue e indirizzare poi a uno specialista. La terapia va prescritta solo dopo una visita, perché dipende dalla causa.
Il trapianto di capelli è una soluzione alla calvizie?
Nell’alopecia androgenetica stabile e con abbastanza capelli donatori, il trapianto può riportare i capelli nelle zone calve o diradate. Non è indicato nell’alopecia totale e non ferma il processo di fondo, quindi il medico valuta prima il singolo caso.
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- La prima consulenza è gratuita, anche online
- Il medico indica il prezzo dopo la visita e lo fissa nel contratto
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