Trattamento dell'artrosi7 min di lettura
Artrosi della spalla: sintomi, stadi e opzioni di cura
L’artrosi della spalla di solito si manifesta lentamente: un dolore profondo quando si prende qualcosa da uno scaffale alto, un clic sollevando il braccio, un dolore che sveglia di notte quando ci si gira su quel lato. È meno frequente dell’artrosi del ginocchio o dell’anca, ma può rendere sorprendentemente difficili gesti quotidiani come vestirsi, guidare o lavarsi i capelli. Questa guida spiega cosa succede nell’articolazione, come evolve la malattia, come viene diagnosticata e quali cure possono aiutare in ogni stadio.

L'essenziale in 30 secondi
- L’artrosi della spalla è un consumo graduale della cartilagine dell’articolazione principale.
- Segni tipici: dolore profondo, dolore notturno, rigidità e clic sollevando il braccio.
- La radiografia mostra lo stadio; ecografia e risonanza mostrano tendini, cartilagine e tessuti.
- L’esercizio è la base; le infiltrazioni di PRP e SVF possono sostenerlo negli stadi iniziali.
- Nello stadio avanzato si può valutare una protesi con un chirurgo ortopedico.
Artrosi della spalla: che cos’è
L’artrosi è una malattia cronica in cui la cartilagine liscia che riveste le estremità delle ossa si assottiglia e si consuma gradualmente. Nella spalla colpisce soprattutto l’articolazione principale, a sfera e cavità, dove la testa dell’osso del braccio incontra la cavità poco profonda della scapola.
Anche una seconda articolazione, più piccola, sulla parte superiore della spalla, dove la clavicola incontra la scapola, può consumarsi; provoca dolore più sulla sommità della spalla che in profondità.
Man mano che la cartilagine si perde, le ossa iniziano a sfregare, sui bordi si formano piccole escrescenze ossee e la membrana dell’articolazione può irritarsi. Il risultato è dolore, rigidità e un’ampiezza di movimento sempre più ridotta. L’artrosi è una malattia degenerativa e non infiammatoria, anche se possono verificarsi riacutizzazioni con gonfiore e calore.
Perché si sviluppa l’artrosi della spalla
La spalla non sostiene il peso del corpo, quindi la sua cartilagine di solito si consuma per altri motivi. I più comuni sono:
- Età e usura nel tempo: il rischio aumenta a partire dai 50 anni circa.
- Vecchi traumi: lussazioni, fratture vicino all’articolazione o instabilità ripetuta possono danneggiare la cartilagine e causare un’artrosi post-traumatica anni dopo.
- Una lesione ampia e di lunga data della cuffia dei rotatori: senza i tendini che mantengono centrata la testa, l’articolazione si consuma in modo irregolare.
- Lavoro o sport pesante con le braccia sopra la testa, come l’edilizia, il sollevamento pesi o gli sport di lancio.
- Un’infiammazione articolare precedente, per esempio dopo un’artrite reumatoide o un’infezione.
- La genetica, che influisce sulla resistenza della cartilagine.

Sintomi e stadi
I segni tipici dell’artrosi della spalla sono:
- un dolore profondo alla spalla che peggiora con l’uso e all’inizio migliora con il riposo;
- dolore notturno, soprattutto sdraiandosi sul lato colpito;
- rigidità e un’ampiezza di movimento via via minore, per esempio portando la mano dietro la schiena;
- clic, scricchiolii o blocchi muovendo il braccio.
I medici descrivono di solito la malattia per stadi, in base ai sintomi e alle radiografie:
Iniziale
- Cosa succede
- La cartilagine inizia ad assottigliarsi, la radiografia può sembrare quasi normale
- Come si percepisce
- Dolore occasionale dopo uno sforzo
Moderato
- Cosa succede
- Lo spazio articolare si riduce, compaiono le prime escrescenze ossee
- Come si percepisce
- Dolore frequente, rigidità al mattino, parziale perdita di movimento
Avanzato
- Cosa succede
- Resta poca cartilagine, le ossa sfregano, le escrescenze sono grandi
- Come si percepisce
- Dolore a riposo e di notte, rigidità marcata
La cura senza chirurgia funziona meglio negli stadi iniziale e moderato, finché c’è ancora cartilagine da proteggere.
Diagnosi e scelta dello specialista giusto
Il dolore alla spalla ha molte cause, e i problemi dei tendini vengono spesso confusi con l’artrosi e viceversa. Per questo è importante una visita accurata. Un ortopedico o un medico esperto nella cura delle articolazioni valuta il movimento e la forza e di solito prescrive:
- radiografie, che mostrano lo spazio articolare, le escrescenze ossee e lo stadio;
- ecografia, che mostra tendini, liquido e infiammazione intorno all’articolazione;
- risonanza magnetica, quando il medico ha bisogno di dettagli su cartilagine, cuffia dei rotatori e altri tessuti molli.
Si possono aggiungere esami del sangue se si sospetta una forma infiammatoria di artrite. Il piano di cura dipende da ciò che mostrano gli esami, quindi conviene raccoglierli e portarli alla visita.
Opzioni di cura: esercizio, PRP e SVF
La cura mira a ridurre il dolore, mantenere la spalla in movimento e rallentare l’usura. Di solito combina più passaggi:
- Esercizio e fisioterapia: la mobilizzazione dolce e il rinforzo dei muscoli intorno alla scapola e della cuffia dei rotatori sono la base della cura.
- Adattare i carichi quotidiani: evitare lunghi periodi di lavoro con le braccia in alto e adattare lo sport.
- Brevi cicli di antidolorifici, come gli antinfiammatori, scelti da un medico.
- PRP (plasma ricco di piastrine) ottenuto dal sangue del paziente, iniettato nell’articolazione per calmare l’infiammazione e sostenere la riparazione dei tessuti. Si usa spesso nell’artrosi lieve.
- Terapia cellulare con SVF: cellule ricavate da un piccolo campione di tessuto adiposo del paziente, combinate con il PRP e iniettate nell’articolazione. Si usa soprattutto negli stadi iniziale e moderato quando serve un effetto più forte.
Altre infiltrazioni, come i corticosteroidi, vengono talvolta usate per calmare una riacutizzazione, ma il loro effetto è di solito breve. Per saperne di più su PRP e SVF, consultare la nostra pagina sulla cura dell’artrosi.
L’artrosi della spalla si può guarire?
La cartilagine consumata non ricresce completamente, quindi l’artrosi non può essere invertita. La cura può però ridurre il dolore, migliorare il movimento e rallentare l’evoluzione della malattia. Molte persone con artrosi della spalla iniziale o moderata restano attive per anni grazie alla combinazione di esercizio, carichi ragionevoli e, quando opportuno, infiltrazioni.
La durata dell’effetto delle infiltrazioni varia da persona a persona e dipende dallo stadio, dall’attività e da altri fattori. Nessuno può promettere un risultato preciso, e un medico onesto spiega cosa è realistico per la singola spalla.
Quando le infiltrazioni non bastano
Nello stadio avanzato, quando resta poca cartilagine, le infiltrazioni danno spesso solo un sollievo limitato. I segnali che indicano di valutare un intervento chirurgico sono:
- dolore costante a riposo e di notte nonostante la cura;
- una forte perdita di movimento che rende impossibili le attività quotidiane;
- una marcata distruzione dell’articolazione visibile alla radiografia.
In questi casi la protesi di spalla è l’opzione abituale, e la decisione viene presa con un chirurgo ortopedico tenendo conto di età, salute e obiettivi. Una valutazione onesta dello stadio fa parte di una buona cura: le infiltrazioni non devono ritardare un intervento davvero necessario.

Un piano personale al City Medical Centre
Il City Medical Centre cura l’artrosi della spalla senza chirurgia. Il medico propone due metodi: la terapia con PRP ottenuto dal sangue del paziente e la terapia cellulare con SVF ricavata dal tessuto adiposo del paziente, combinata con il PRP. Ogni infiltrazione viene eseguita sotto guida ecografica, la maggior parte dei pazienti torna a casa lo stesso giorno, e i controlli dopo uno, tre e sei mesi permettono al medico di adattare il piano.
Il City Medical Centre non esegue protesi di spalla; i programmi di fisioterapia, le altre infiltrazioni e la sostituzione articolare sono descritti in questo articolo come informazione generale.
La prima consulenza è gratuita e può svolgersi online. È possibile inviare radiografie, risonanza o referti: il medico valuterà lo stadio e dirà con franchezza se una cura senza chirurgia ha senso. Il prezzo viene indicato dopo la valutazione e fissato nel contratto. Un coordinatore personale segue il paziente dal primo messaggio fino alla fine della cura, ed esami e domande si possono inviare tramite Telegram. Per saperne di più, consultare la nostra pagina sulla cura dell’artrosi.
Fonti
Domande frequenti
L’artrosi della spalla si può guarire del tutto?
No. La cartilagine consumata non ricresce completamente, quindi la malattia non può essere invertita. La cura può ridurre il dolore, migliorare il movimento e rallentare l’evoluzione, e molte persone con artrosi iniziale o moderata restano attive per anni con esercizio, carichi ragionevoli e, quando opportuno, infiltrazioni.
Le infiltrazioni aiutano nell’artrosi della spalla?
Possono aiutare, soprattutto negli stadi iniziale e moderato. Il PRP ottenuto dal proprio sangue può calmare l’infiammazione e sostenere la riparazione dei tessuti, e la SVF combinata con il PRP si usa quando serve un effetto più forte. Le infiltrazioni funzionano meglio insieme all’esercizio; nello stadio avanzato il loro effetto è limitato.
Quale medico cura l’artrosi della spalla?
Di solito un ortopedico o un medico specializzato nella cura delle articolazioni. Visita la spalla, valuta radiografie, ecografia o risonanza e sceglie tra esercizio, infiltrazioni o invio al chirurgo. Un fisioterapista segue poi il programma di esercizi.
Quali sono gli stadi dell’artrosi della spalla?
Nello stadio iniziale la cartilagine inizia ad assottigliarsi e il dolore compare solo dopo uno sforzo. Nello stadio moderato lo spazio articolare si riduce, si formano escrescenze ossee e la rigidità aumenta. Nello stadio avanzato resta poca cartilagine e il dolore è presente a riposo e di notte.
Quanto dura il trattamento con PRP della spalla?
La procedura in sé è breve e la maggior parte dei pazienti torna a casa lo stesso giorno. Il dolore di solito si attenua nel primo mese, il movimento migliora in circa tre mesi e l’effetto completo si sviluppa in circa sei mesi. I controlli aiutano il medico ad adattare il piano.
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