Mastoplastica additiva6 min di lettura
Ricostruzione mammaria dopo mastectomia: opzioni e tempi
La ricostruzione mammaria ricrea la forma del seno dopo la sua asportazione, per lo più a causa di un tumore. È una scelta personale: alcune donne la desiderano, altre preferiscono una protesi esterna e altre ancora non scelgono nessuna delle due. Questo articolo spiega perché e quando si ricostruisce, la differenza tra ricostruzione immediata e differita, come funziona la ricostruzione con protesi, come si ricostruiscono capezzolo e areola, perché talvolta si interviene sull’altro seno e che cosa comporta la convalescenza.

L'essenziale in 30 secondi
- La ricostruzione è facoltativa e può avvenire durante la mastectomia o mesi o anni dopo.
- I tempi si concordano con l’équipe oncologica, soprattutto se è prevista la radioterapia.
- La ricostruzione con protesi spesso inizia con un espansore e prosegue con una protesi definitiva.
- Capezzolo e areola di solito si ricostruiscono più tardi, quando la forma si è stabilizzata.
- Un intervento sull’altro seno può essere proposto per migliorare la simmetria.
L'intervento in cifre
- Durata dell'intervento1,5–3 ore
- Ritorno al lavoro7–14 giorni
- Degenza in clinica1 giorno
- Prezzo fisso$4,700
Ricostruzione mammaria: perché e quando
Dopo una mastectomia molte donne sentono che la perdita di un seno incide sull’immagine del proprio corpo, su come veste l’abbigliamento e sulla vita di tutti i giorni. La ricostruzione mira a restituire una forma naturale sotto i vestiti e, per molte, un senso di integrità. Non restituisce la sensibilità normale né la possibilità di allattare, e non cambia il decorso della cura oncologica né la necessità dei controlli.
La maggior parte delle donne che hanno avuto o avranno una mastectomia può prenderla in considerazione, se le condizioni di salute consentono un altro intervento. La decisione si può prendere in qualsiasi momento, senza scadenze. Per una panoramica degli interventi al seno, visita la nostra pagina dedicata alla mastoplastica additiva.
Ricostruzione immediata o differita
Quando
- Ricostruzione immediata
- Nello stesso intervento della mastectomia
- Ricostruzione differita
- Mesi o anni dopo la mastectomia e le cure oncologiche
Vantaggi
- Ricostruzione immediata
- Una sola anestesia; spesso si conserva l’involucro cutaneo; nessun periodo senza forma del seno
- Ricostruzione differita
- Tempo per concludere le cure, riprendersi e decidere con calma
Da considerare
- Ricostruzione immediata
- La pianificazione deve adattarsi al calendario oncologico; una radioterapia successiva può influire sul risultato
- Ricostruzione differita
- La pelle può essere più tesa o alterata dalla radioterapia; possono servire più fasi
Il momento giusto dipende dal tipo e dallo stadio del tumore, dall’eventuale chemioterapia o radioterapia e dalle tue preferenze. La decisione si prende sempre insieme all’équipe oncologica; il chirurgo plastico pianifica la ricostruzione intorno alle cure oncologiche, e non il contrario.

Ricostruzione con protesi
La ricostruzione con protesi è il metodo più diffuso. Di solito avviene in due fasi:
- Espansore tissutale. Una protesi temporanea e regolabile viene posizionata sotto la pelle e il muscolo pettorale. Nell’arco di alcune settimane viene riempita gradualmente con soluzione fisiologica attraverso una piccola valvola per distendere i tessuti.
- Protesi definitiva. Quando i tessuti si sono espansi, l’espansore viene sostituito con una protesi definitiva in silicone in un secondo intervento più breve.
In alcuni casi, se si è conservata abbastanza pelle, si può inserire direttamente una protesi definitiva in un’unica fase. La ricostruzione con protesi evita cicatrici in altre parti del corpo e ha una convalescenza più breve rispetto ai metodi con tessuti propri. Tra i limiti ci sono una possibile contrattura capsulare, la necessità di sostituire la protesi in futuro e un rischio maggiore di problemi dopo la radioterapia.
Altri metodi, come la ricostruzione con un lembo di tessuto proprio prelevato dall’addome o dalla schiena, o il trasferimento di grasso, sono qui informazioni generali; l’opzione adatta si valuta durante la visita.
Ricostruzione di capezzolo e areola
Capezzolo e areola si ricostruiscono di solito come ultimo passaggio, qualche mese dopo che la forma del seno si è stabilizzata, così da posizionarli in modo simmetrico rispetto all’altro lato. Le opzioni più comuni sono:
- creare un capezzolo con un piccolo lembo di pelle locale del seno ricostruito;
- un tatuaggio medico che ricrea il colore dell’areola, talvolta con effetto tridimensionale;
- in casi selezionati, conservare il proprio capezzolo durante la mastectomia se l’équipe oncologica lo ritiene sicuro.
Alcune donne scelgono di non ricostruire il capezzolo o preferiscono protesi adesive del capezzolo. È una scelta personale.
Intervento di simmetria sull’altro seno
Un seno ricostruito raramente è identico a quello naturale, e il seno naturale cambia con l’età e il peso mentre quello ricostruito cambia meno. Per migliorare l’equilibrio si può proporre un intervento sull’altro seno: un lifting se è cadente, una riduzione se è più grande o un aumento se è più piccolo. Si può eseguire insieme alla seconda fase della ricostruzione o separatamente. L’obiettivo è l’equilibrio con i vestiti e con il reggiseno, non l’identità perfetta.
Convalescenza e sostegno emotivo
- Primi giorni
- Dolore, tensione e drenaggi; brevi passeggiate; aiuto nelle attività quotidiane
- 2–3 settimane
- Attività quotidiana leggera; con l’espansore iniziano le sedute di riempimento
- 4–6 settimane
- Reggiseno contenitivo; ritorno graduale al lavoro e all’esercizio come indicato
- Alcuni mesi
- Sostituzione con protesi definitiva, intervento di simmetria, poi ricostruzione del capezzolo
La ricostruzione è un percorso che spesso dura diversi mesi e comprende più di un intervento. L’adattamento emotivo conta quanto il risultato chirurgico: parlare con l’équipe, con una psicologa o con un gruppo di sostegno aiuta molte donne. È normale aver bisogno di tempo per accettare il nuovo seno.

Parlare di ricostruzione al City Medical Centre
Il City Medical Centre lavora con pazienti internazionali ed esegue la ricostruzione mammaria per ripristinare forma e volume del seno dopo un intervento o un trauma, oltre a mastoplastica additiva con protesi, mastopessi con o senza protesi, mastoplastica riduttiva e rimozione delle protesi, utilizzabili per la simmetria. City Medical Centre non esegue la ricostruzione con lembi di tessuto proprio né l’innesto di grasso al seno.
Il chirurgo esamina i tuoi documenti medici e la storia delle cure, visita entrambi i seni e propone un piano per fasi; i tempi si concordano con il tuo oncologo.
La prima consulenza è gratuita e può svolgersi online: invia foto e documenti medici su Telegram, il medico esaminerà il tuo caso e indicherà il costo di ogni fase, che poi viene fissato nel contratto. Gli interventi si svolgono in anestesia generale con ricovero, e medicazioni e controlli proseguono per un anno intero. Un coordinatore personale ti segue in ogni fase. Scopri di più nella nostra pagina dedicata alla mastoplastica additiva.
Come procede di solito il recupero
- 7–14 giorniRitorno al lavoro senza sforzi fisici
- 3 settimaneIl gonfiore post-operatorio scompare e le cicatrici si formano; niente pesi oltre 3 kg e niente braccia sopra le spalle
- 1 meseIl gonfiore si attenua e il seno assume una forma e una morbidezza naturali
- 4–6 settimaneFitness, nuoto, piscina e mare; l’intimo compressivo si porta per 4–6 settimane
- 3 mesiIl fastidio scompare, i processi infiammatori si risolvono e attorno alla protesi si forma la tasca; via libera all’allenamento con i pesi
Fonti
Domande frequenti
Quanto tempo dopo la mastectomia posso fare la ricostruzione?
La ricostruzione può avvenire nello stesso intervento della mastectomia o in qualsiasi momento successivo, anche molti anni dopo. Se servono chemioterapia o radioterapia, la ricostruzione differita si pianifica spesso alcuni mesi dopo la fine delle cure. I tempi si concordano sempre con la tua équipe oncologica, in base alle cure e alla ripresa.
La ricostruzione mammaria si può fare con le protesi?
Sì, la ricostruzione con protesi è il metodo più diffuso. Spesso inizia con un espansore riempito gradualmente per alcune settimane e poi sostituito con una protesi definitiva. Se si è conservata abbastanza pelle, a volte si può inserire una protesi definitiva in un’unica fase. Il chirurgo ti spiega quale opzione è adatta al tuo caso.
Il seno ricostruito sarà uguale all’altro?
Può avvicinarsi molto, ma raramente è identico, perché un seno ricostruito differisce dal tessuto naturale al tatto e nel modo in cui cambia nel tempo. Per migliorare l’equilibrio si può proporre un intervento sull’altro seno, come un lifting, una riduzione o un aumento. L’obiettivo è la simmetria con i vestiti e con il reggiseno.
La ricostruzione è possibile dopo la radioterapia?
Spesso sì, ma la radioterapia rende pelle e tessuti meno elastici e aumenta il rischio di problemi con le protesi, come la contrattura capsulare. Dopo la radioterapia il chirurgo valuta attentamente la pelle e può consigliare di aspettare di più o di considerare altri metodi. La decisione si prende caso per caso dopo la visita.
Quanto dura la convalescenza dopo la ricostruzione?
Dopo il primo intervento la maggior parte delle donne torna ad attività quotidiane leggere in due o tre settimane, e al lavoro e all’esercizio gradualmente in quattro-sei settimane. L’intero percorso, con il riempimento dell’espansore, la protesi definitiva e la ricostruzione del capezzolo, dura di solito da alcuni mesi a un anno.
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- La prima consulenza è gratuita, anche online
- Il medico indica il prezzo dopo la visita e lo fissa nel contratto
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