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Necrosi avascolare dell’anca: che cosa si può fare negli stadi iniziali

La necrosi avascolare dell’anca si sviluppa quando una parte della testa del femore non riceve più abbastanza sangue. Negli stadi iniziali, prima che l’osso collassi, c’è una reale possibilità di proteggere l’articolazione. Questo articolo spiega perché la malattia si sviluppa, quali segnali osservare, perché la risonanza è l’esame chiave, che cosa si può fare in ogni stadio e quando le infiltrazioni non bastano più.

Redazione di City Medical CentreAggiornato

Necrosi avascolare dell’anca: che cosa si può fare negli stadi iniziali

L'essenziale in 30 secondi

  • La necrosi avascolare è la morte dell’osso nella testa femorale per scarso afflusso di sangue.
  • La chiave è agire prima che la testa femorale collassi e perda la forma.
  • Le alterazioni iniziali si vedono alla risonanza; la radiografia all’inizio è spesso normale.
  • SVF e PRP si usano negli stadi iniziali come parte di un piano, senza garanzie.
  • Dopo il collasso si discute spesso la protesi d’anca con un chirurgo.

La necrosi avascolare dell’anca iniziale si può curare?

Sì, e i tempi contano più che nella maggior parte delle malattie articolari. Nella necrosi avascolare, detta anche osteonecrosi, il tessuto osseo della testa del femore muore perché non riceve abbastanza sangue. All’inizio l’osso mantiene la sua forma. Più avanti la zona indebolita può incrinarsi e appiattirsi, e l’anca si consuma rapidamente.

Che cosa succede all’osso e perché

La testa del femore ha un apporto di sangue limitato. Quando i piccoli vasi vengono danneggiati o si occludono, le cellule ossee della zona colpita non ricevono più ossigeno e muoiono. L’organismo cerca di riparare la zona, ma proprio questo processo di rimaneggiamento può indebolire temporaneamente l’osso sotto la cartilagine.

Che cosa succede all’osso e perché

Primi sintomi e fattori di rischio

Nel primissimo stadio possono mancare sintomi e le alterazioni si scoprono per caso. Quando compare, il dolore di solito:

  • si avverte all’inguine, a volte al gluteo o alla coscia, e può irradiarsi verso il ginocchio;
  • peggiora camminando e stando in piedi e all’inizio migliora a riposo;
  • più avanti compare anche a riposo e di notte;
  • si accompagna a rigidità, soprattutto ruotando la gamba verso l’interno;

Perché la risonanza è decisiva per la diagnosi precoce

Nello stadio iniziale la radiografia è spesso del tutto normale, perché la forma dell’osso non è ancora cambiata. La risonanza mostra l’edema del midollo osseo e il contorno tipico della zona colpita settimane o mesi prima della radiografia. Indica anche le dimensioni e la posizione della zona, che influenzano la prognosi.

Stadi e che cosa si può fare in ciascuno

I medici usano diverse classificazioni. In forma semplificata:

Opzioni rigenerative: SVF e PRP negli stadi iniziali

La SVF è la frazione vascolare stromale, una miscela di cellule isolata da un piccolo prelievo del proprio tessuto adiposo. Il PRP è plasma ricco di piastrine ottenuto dal proprio sangue. Combinati e iniettati nell’anca sotto guida ecografica, servono a ridurre dolore e infiammazione e a creare condizioni migliori per i tessuti.

Quando le infiltrazioni non bastano

È improbabile che le infiltrazioni aiutino abbastanza quando:

  • la testa femorale è già collassata e ha cambiato forma;
  • la zona colpita è molto estesa;
  • le superfici articolari sono usurate e il dolore a riposo e notturno è forte;
Quando le infiltrazioni non bastano

Un piano personale al City Medical Centre

City Medical Centre segue pazienti internazionali e tratta le articolazioni, compresa la necrosi avascolare dell’anca in fase iniziale, senza chirurgia: con terapia cellulare SVF dal proprio tessuto adiposo e PRP dal proprio sangue, iniettati sotto guida ecografica. La clinica non esegue la decompressione del nucleo né la protesi d’anca; se gli esami mostrano che la chirurgia è l’opzione migliore, il medico lo dice apertamente.

Fonti

Domande frequenti

La necrosi avascolare dell’anca è reversibile?

L’osso già morto non si rigenera, ma negli stadi iniziali, prima del collasso della testa femorale, a volte si può rallentare il processo e conservare l’articolazione a lungo. Più la diagnosi è precoce, più opzioni ci sono. L’evoluzione varia da persona a persona.

La terapia SVF aiuta nella necrosi dell’anca iniziale?

La SVF combinata con il PRP si usa negli stadi iniziali per ridurre dolore e infiammazione e sostenere i tessuti, all’interno di un piano con scarico e cura della causa. Ha più senso prima del collasso. I risultati variano e il medico decide, dopo una risonanza recente, se è indicata.

Quali sono i primi segni della necrosi avascolare?

Spesso dolore all’inguine, a volte al gluteo o alla coscia, che peggiora camminando e stando in piedi. Più avanti compare a riposo e di notte, e ruotare la gamba verso l’interno diventa rigido e doloroso. Nel primissimo stadio i sintomi possono mancare.

Quale esame individua presto la necrosi avascolare?

La risonanza magnetica. Nello stadio iniziale la radiografia è spesso normale, mentre la risonanza mostra già la zona colpita e l’edema del midollo osseo. Le radiografie servono poi a verificare se la testa femorale inizia ad appiattirsi e quanto è usurata l’articolazione.

Quando serve la protesi d’anca per necrosi?

Di solito se ne parla quando la testa femorale è collassata, le superfici articolari sono usurate e dolore e difficoltà a camminare persistono nonostante le cure. La decisione spetta a un ortopedico in base agli esami, all’età e all’attività.

Nota. Questo articolo fornisce informazioni generali e non sostituisce il parere medico. Ogni intervento ha controindicazioni e rischi, e l’opzione adatta si stabilisce solo dopo una visita medica.

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