Caduta dei capelli dopo il parto: perché succede, quanto dura e che cosa aiuta
Molte neomamme, qualche mese dopo il parto, trovano ciocche di capelli nella spazzola. Può spaventare, ma la caduta post-partum è di solito temporanea ed è una risposta normale ai cambiamenti ormonali. Questo articolo spiega perché succede, quanto tende a durare, che cosa favorisce la ripresa e quando ha senso rivolgersi al medico.
Perché i capelli cadono dopo il parto
Durante la gravidanza l’organismo attraversa molti cambiamenti, tra cui un netto aumento degli estrogeni. Questo ormone mantiene più capelli nella fase di crescita e ne ritarda la caduta naturale: per questo molte donne, in gravidanza, trovano i capelli più folti e voluminosi.
Dopo il parto i livelli di estrogeni scendono rapidamente. I capelli che erano rimasti nella fase di crescita passano allora insieme alla fase di riposo e, qualche settimana dopo, cadono più o meno nello stesso momento. I medici la chiamano telogen effluvium. Non è una malattia: è l’organismo che torna al suo normale ciclo del capello.
Altri fattori possono rendere la caduta più evidente:
- Stress. Il parto e la cura di un neonato sono impegnativi, e lo stress può influire sul ciclo del capello.
- Carenza di vitamine e minerali. Dopo gravidanza e parto le riserve di ferro, zinco e vitamine del gruppo B a volte si riducono, e le carenze possono indebolire i capelli.
- Sonno e alimentazione irregolari. Notti interrotte e pasti saltuari sono frequenti nei primi mesi e non aiutano la ripresa dei capelli.
- Predisposizione genetica. In alcune donne la caduta dopo il parto è più marcata per fattori ereditari.
- Stanchezza fisica. Una stanchezza costante può disturbare la normale crescita dei capelli.
Quando inizia e quanto dura
La caduta post-partum inizia di solito circa due o tre mesi dopo il parto e può proseguire fino a circa sei mesi. Raramente è uniforme: spesso è più visibile lungo l’attaccatura, sulle tempie e nella parte alta della testa, ed è per questo che può sembrare più grave di quanto sia.
Nella maggior parte delle donne il ciclo del capello si riassesta da solo e la densità torna gradualmente nei mesi successivi. I capelli nuovi e corti lungo l’attaccatura sono un segno frequente che la ricrescita è iniziata. La ripresa è graduale, per cui può volerci fino a un anno prima che i capelli tornino come prima della gravidanza.
Conviene rivolgersi al medico se la caduta è molto abbondante, prosegue ben oltre il primo anno, lascia chiazze calve evidenti oppure si accompagna ad altri sintomi, come stanchezza estrema, sensazione di freddo, variazioni di peso o mestruazioni abbondanti. Possono indicare un problema alla tiroide, un’anemia o un’altra condizione da curare.
Come affrontare la caduta dei capelli dopo il parto
Un’alimentazione equilibrata
Per funzionare normalmente i follicoli hanno bisogno di proteine, vitamine del gruppo B, zinco e ferro. I cibi ricchi di acidi grassi omega-3, come il pesce azzurro, la frutta secca e i semi di lino, fanno parte di un’alimentazione equilibrata che sostiene i capelli. Durante l’allattamento il fabbisogno nutritivo è più alto, quindi i pasti regolari contano ancora di più.
Una cura delicata dei capelli
- Scegliere shampoo e balsami delicati, senza ingredienti aggressivi, per evitare ulteriori danni.
- Limitare phon, piastre e altri strumenti a caldo.
- Evitare code di cavallo, chignon e trecce strette, che tirano le radici e possono aumentare la caduta.
Il massaggio del cuoio capelluto
Un leggero massaggio del cuoio capelluto con i polpastrelli o con un massaggiatore morbido può essere rilassante e può favorire la circolazione. Non ferma la caduta post-partum, ma è un’abitudine piacevole e sicura.
Vitamine e integratori
Gli integratori di vitamine e minerali possono aiutare quando c’è una carenza accertata. Si parla spesso di vitamine del gruppo B, ferro e biotina, ma è meglio assumere integratori solo dopo averne parlato con il medico, soprattutto durante l’allattamento, e possibilmente dopo gli esami del sangue.
Il sostegno emotivo
I cambiamenti nell’aspetto dopo il parto possono incidere sulla sicurezza in sé stesse. Parlarne con il partner, con le amiche o con un professionista può aiutare, e sapere che la caduta è di solito temporanea spesso allevia la preoccupazione.
Le cure mediche per la caduta persistente
Se la caduta non si attenua dopo diversi mesi, il medico può cercare altre cause e proporre una terapia. Le opzioni dipendono dalla diagnosi e possono comprendere la correzione delle carenze di ferro o vitamine, la cura dei problemi della tiroide, farmaci per uso locale e trattamenti del cuoio capelluto come le iniezioni di PRP (plasma ricco di piastrine) o la mesoterapia. Alcuni trattamenti non sono adatti durante l’allattamento, quindi bisogna sempre dire al medico se si sta allattando.
Quali specialisti possono aiutare
Poiché la caduta dei capelli dopo il parto può avere più cause, possono essere coinvolti diversi specialisti:
- Dermatologo o tricologo. Esamina cuoio capelluto e capelli, individua il tipo di caduta e consiglia la terapia.
- Endocrinologo. Verifica eventuali problemi ormonali, in particolare i disturbi della tiroide, non rari dopo la gravidanza.
- Medico di base. Esegue un controllo generale, prescrive gli esami del sangue e, se serve, indirizza ad altri specialisti.
- Ginecologo. Aiuta a valutare i cambiamenti ormonali legati alla gravidanza, al ciclo mestruale o alla contraccezione.
Che cosa può comprendere la diagnosi
- Una visita di capelli e cuoio capelluto e domande su familiarità, salute, alimentazione e stress.
- Esami del sangue, tra cui emocromo completo, riserve di ferro, ormoni tiroidei e, se opportuno, altri ormoni e vitamine.
- La tricoscopia, un esame ingrandito dei capelli e dei follicoli.
- In qualche caso una biopsia del cuoio capelluto, se il quadro non è chiaro.
Dopo il parto serve un trapianto di capelli?
Nella stragrande maggioranza dei casi, no. La caduta post-partum è di solito temporanea, i follicoli restano vivi e i capelli ricrescono da soli, per cui il trapianto non serve. Un intervento non avrebbe senso mentre il ciclo del capello si sta ancora riprendendo.
Di trapianto si può parlare solo in una situazione diversa: quando, molto tempo dopo il parto, il medico riscontra una caduta stabile che non si è ripresa, per esempio un diradamento femminile di tipo androgenetico reso più visibile dalla gravidanza, e la zona donatrice sulla nuca è abbastanza folta. In questi casi si può valutare la FUE, oppure la tecnica combinata FUE e DHI per aumentare la densità. Il trapianto non cura la causa della caduta, quindi la decisione si prende solo dopo una valutazione completa. Se il caso è questo, si possono trovare maggiori informazioni sulle opzioni di trapianto di capelli.
La consulenza al City Medical Centre
Se dal parto è passato un po’ di tempo e i capelli non si sono ripresi, si può chiedere il parere di un esperto al City Medical Centre, una clinica per pazienti internazionali. La prima consulenza è gratuita e si può svolgere online: foto e domande si inviano su WhatsApp, e il medico valuterà se si tratta ancora di una caduta temporanea o di una forma in cui un trapianto di capelli può aiutare. Se l’intervento è indicato, il medico comunica il prezzo dopo la valutazione e lo si fissa nel contratto, e un coordinatore personale accompagna la paziente dal primo messaggio fino al recupero.
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Foto reali prima e dopo di pazienti di City Medical Centre. I risultati sono individuali.
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Domande frequenti
È normale perdere i capelli dopo il parto?
Sì. È molto frequente ed è dovuto al calo degli estrogeni dopo il parto. I capelli rimasti nella fase di crescita durante la gravidanza cadono insieme qualche mese dopo. Di solito si tratta di una caduta temporanea e i capelli ricrescono.
Quando si ferma la caduta dei capelli post-partum?
La caduta inizia di solito due o tre mesi dopo il parto e può durare fino a circa sei mesi. Poi la densità torna gradualmente, e può volerci fino a un anno perché i capelli tornino come prima. Se dura più a lungo, conviene consultare un medico.
Dopo la caduta post-partum serve un trapianto di capelli?
Di solito no. La caduta post-partum è temporanea e i follicoli restano vivi, quindi i capelli ricrescono senza intervento. Il trapianto si valuta solo se in seguito il medico riscontra una forma stabile di caduta, come il diradamento femminile androgenetico, e una zona donatrice sufficiente.
Si possono prendere vitamine per i capelli durante l’allattamento?
Alcuni integratori sono adatti durante l’allattamento, ma è meglio chiedere prima al medico e, possibilmente, fare gli esami del sangue. Gli integratori di ferro o di vitamine aiutano soprattutto quando c’è una carenza accertata.
Quando rivolgersi al medico per la caduta dopo il parto?
Conviene andare dal medico se la caduta è molto abbondante, prosegue oltre il primo anno, lascia chiazze calve o si accompagna a sintomi come forte stanchezza, variazioni di peso o sensazione di freddo. Possono indicare problemi alla tiroide o un’anemia.
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- La prima consulenza è gratuita, anche online
- Il medico indica il prezzo dopo la visita e lo fissa nel contratto
- Un coordinatore personale ti segue dal primo messaggio fino al recupero
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