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Gli stadi della caduta dei capelli passo dopo passo: le scale di Norwood e di Ludwig

La caduta dei capelli raramente avviene da un giorno all’altro. Nella maggior parte delle persone attraversa stadi riconoscibili, e sapere a che punto ci si trova aiuta il paziente e il medico a scegliere l’approccio giusto al momento giusto. Questo articolo spiega gli stadi della caduta maschile e femminile, le cause principali e in che modo lo stadio influisce sulle opzioni disponibili.

Redazione di City Medical CentreAggiornato 6 min di lettura

Che cos’è la caduta dei capelli e quanto è diffusa

La caduta dei capelli, o alopecia, non significa solo perdere qualche ciocca. Nella forma più comune i follicoli si rimpiccioliscono gradualmente e producono capelli sempre più sottili e corti, finché alcuni smettono del tutto di produrre capelli visibili. Nelle fasi iniziali questo processo può essere lento e passare inosservato.

La caduta dei capelli riguarda milioni di persone in tutto il mondo. Può iniziare a qualsiasi età, anche se diventa più frequente negli uomini con l’avanzare degli anni e nelle donne dopo la menopausa.

Riconoscere i primi segnali è importante: prima si individua la causa, più opzioni ci sono di solito per rallentare il processo.

Gli stadi della caduta nell’uomo: la scala di Norwood

La calvizie maschile tende a seguire un andamento prevedibile. Il sistema più usato per descriverla è la scala di Norwood, che comprende sette stadi principali:

  1. Stadio 1. Arretramento minimo dell’attaccatura sulle tempie; spesso nessun cambiamento visibile.
  2. Stadio 2. Leggero arretramento sulle tempie, che disegna una M poco marcata.
  3. Stadio 3. Stempiatura più profonda; in alcuni uomini inizia anche il diradamento sulla sommità del capo.
  4. Stadio 4. La sommità del capo si dirada in modo evidente, ma una fascia di capelli la separa ancora dalla zona frontale.
  5. Stadio 5. Le zone calve sulla fronte e sulla sommità si allargano e la fascia che le separa diventa stretta e rada.
  6. Stadio 6. La zona frontale e la sommità si uniscono, e la caduta si estende verso i lati.
  7. Stadio 7. Lo stadio più avanzato: resta solo una fascia di capelli a ferro di cavallo ai lati e sulla nuca.

Conoscere lo stadio aiuta il medico a capire quanto velocemente avanza il processo e quale approccio sia realistico. Negli stadi avanzati la zona donatrice deve coprire una superficie più ampia, e questo incide sulla pianificazione se si valuta un trapianto.

Gli stadi della caduta nella donna: la scala di Ludwig

La caduta dei capelli viene associata più spesso agli uomini, ma riguarda anche molte donne, e si presenta in modo diverso. La caduta androgenetica femminile si descrive di solito con la scala di Ludwig, che prevede tre stadi:

  1. Stadio 1. Lieve diradamento sulla parte superiore della testa, notato spesso per primo come una riga più larga.
  2. Stadio 2. Diradamento moderato, ormai ben visibile.
  3. Stadio 3. Diradamento avanzato, in cui il cuoio capelluto sulla parte superiore della testa si vede facilmente.

A differenza degli uomini, le donne raramente perdono tutti i capelli in una zona. La caduta è di solito diffusa e più evidente nella parte centrale del cuoio capelluto. Come per gli uomini, una valutazione precoce fa la differenza, quindi conviene rivolgersi a uno specialista appena si notano i primi segni di diradamento.

Le cause più frequenti della caduta

La caduta dei capelli può essere scatenata da molti fattori, dalla genetica allo stile di vita. Conoscerli aiuta il medico a decidere cosa trattare per primo.

Genetica e ormoni

L’ereditarietà è una delle cause principali: se i parenti hanno perso i capelli, la probabilità che accada anche a noi è più alta. L’alopecia androgenetica è legata all’azione degli ormoni maschili, in particolare di un derivato del testosterone, sui follicoli sensibili. Nelle donne possono avere un ruolo anche la menopausa, la gravidanza e altri cambiamenti ormonali.

Condizioni mediche

Malattie autoimmuni come l’alopecia areata possono causare una caduta improvvisa a chiazze, e i disturbi della tiroide sono spesso associati al diradamento.

Fattori esterni e stile di vita

Le opzioni di trattamento dipendono dallo stadio

L’approccio giusto dipende dal tipo di caduta, dallo stadio e dallo stato di salute generale, quindi la terapia va scelta da un medico, di solito un dermatologo, dopo una visita accurata. Non è opportuno iniziare farmaci di propria iniziativa.

Negli stadi iniziali il dermatologo può proporre una terapia su prescrizione per rallentare il processo e, a volte, misure aggiuntive come la laserterapia a bassa intensità, le iniezioni di plasma ricco di piastrine o una routine di cura del cuoio capelluto personalizzata. Le prove disponibili e l’effetto atteso variano da persona a persona, ed è un motivo in più per decidere insieme al medico.

Quando la caduta si è stabilizzata e le zone calve o diradate sono ben definite, si può valutare un trapianto di capelli. La FUE si usa per l’alopecia androgenetica, mentre l’approccio combinato FUE e DHI si usa per l’alopecia androgenetica e per aggiungere densità nelle zone diradate. I capelli trapiantati di solito crescono e si comportano come i propri: si possono tagliare, colorare e acconciare. Il trapianto non è indicato nell’alopecia totale, in cui mancano i capelli donatori, e non ferma l’ulteriore caduta dei capelli non trapiantati, per questo si consiglia spesso un controllo medico continuativo. Maggiori dettagli nella pagina dedicata al trapianto di capelli.

Consulenza presso City Medical Centre

City Medical Centre lavora con pazienti internazionali. La prima consulenza è gratuita e si può svolgere online: basta inviare le foto dell’attaccatura, della sommità del capo e della zona donatrice, e il medico valuterà lo stadio della caduta e se il trapianto è indicato. Il costo viene indicato dopo questa valutazione e fissato nel contratto. Un coordinatore personale segue il paziente dal primo messaggio fino alla fine del recupero, e foto e domande si possono inviare via WhatsApp. Maggiori informazioni nella pagina dedicata al trapianto di capelli.

I risultati dei nostri pazienti

Foto reali prima e dopo di pazienti di City Medical Centre. I risultati sono individuali.

  • I risultati dei nostri pazienti: Prima / DopoPrimaDopo
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Domande frequenti

Che cos’è la scala di Norwood?

La scala di Norwood è il sistema più usato per descrivere la calvizie maschile. Comprende sette stadi, da un arretramento minimo sulle tempie fino a uno stadio avanzato in cui resta solo una fascia di capelli a ferro di cavallo ai lati e sulla nuca.

Come si classifica la caduta dei capelli nella donna?

La caduta androgenetica femminile si descrive spesso con la scala di Ludwig, che ha tre stadi: lieve diradamento sulla parte superiore della testa, diradamento moderato ben visibile e diradamento avanzato in cui si intravede il cuoio capelluto. Le donne raramente perdono tutti i capelli in una zona.

A quale stadio si può fare un trapianto di capelli?

Non esiste uno stadio unico. Conta che la caduta si sia relativamente stabilizzata e che la zona donatrice abbia abbastanza capelli sani per coprire le zone diradate. Il medico lo valuta dalle foto o durante una visita e spiega quale risultato è realistico.

La caduta dei capelli si può fermare nella fase iniziale?

In molti casi il processo si può rallentare, soprattutto se viene individuato presto e se ne conosce la causa. La terapia va prescritta da un dermatologo dopo una visita, perché l’approccio giusto dipende dal tipo di caduta e dallo stato di salute.

Il trapianto ferma l’ulteriore caduta dei capelli?

No. I capelli trapiantati vengono presi dalla zona donatrice e di solito continuano a crescere, ma i capelli originari intorno possono continuare a diradarsi nel tempo. Per questo i medici consigliano spesso una cura continuativa accanto al trapianto.

Nota. Questo articolo fornisce informazioni generali e non sostituisce il parere medico. Ogni intervento ha controindicazioni e rischi, e l’opzione adatta si stabilisce solo dopo una visita medica.

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