Trattamento delle articolazioni8 min di lettura
Terapia cellulare SVF per le articolazioni: come funziona e a chi è indicata
Il dolore articolare dovuto all’artrosi o a un vecchio trauma lascia spesso due strade: conviverci o sottoporsi a un intervento. La terapia cellulare SVF è una terza via che utilizza cellule del proprio tessuto adiposo. Questa guida spiega come funziona, per quali articolazioni si usa, come si svolge la procedura e come capire se è adatta al proprio caso.

L'essenziale in 30 secondi
- La SVF è una frazione cellulare da un piccolo campione del proprio grasso, iniettata con il plasma.
- Si usa in ginocchio, anca, spalla, gomito, caviglia e piccole articolazioni della mano.
- Prima si interviene nell’artrosi, maggiore è la probabilità di un effetto duraturo.
- Il dolore di solito cala entro un mese; l’effetto completo arriva in circa sei mesi.
- La SVF non fa ricrescere la cartilagine perduta e il risultato varia da persona a persona.
Che cos’è la terapia cellulare SVF e come agisce nell’articolazione
SVF è la sigla di frazione vascolare stromale. Si tratta di un insieme di cellule ricavate dal proprio tessuto adiposo: cellule rigenerative, cellule della parete dei piccoli vasi sanguigni, cellule del sistema immunitario e cellule di sostegno del tessuto connettivo. Insieme rilasciano proteine di segnale che partecipano alla guarigione e alla riduzione dell’infiammazione.
Nel trattamento articolare la frazione viene unita al plasma ricco di piastrine ottenuto dal sangue e iniettata nell’articolazione dolorante. Lo scopo non è costruire una nuova articolazione, ma ridurre dolore e infiammazione, migliorare l’ambiente all’interno dell’articolazione e sostenere i tessuti ancora presenti, così da potersi muovere con meno fastidio.
- Cosa può fare: alleviare il dolore, ridurre gonfiore e rigidità, aiutare a camminare e a fare esercizio con più libertà.
- Cosa non può fare: invertire un’usura avanzata, raddrizzare un’articolazione deformata o far ricrescere uno strato di cartilagine completamente perduto.
Da dove provengono le cellule: il proprio tessuto adiposo
Il tessuto adiposo è una delle fonti di cellule rigenerative più ricche e più facilmente accessibili dell’organismo. Basta un piccolo campione, per cui il prelievo è rapido e non modifica la silhouette. Si utilizza solo tessuto del paziente, senza materiale di donatori o sintetico, e questo elimina il rischio di rigetto.
Il campione si preleva di solito dall’addome o dall’interno coscia attraverso una piccola puntura in anestesia locale. Si raccolgono circa 30 ml di tessuto e non servono punti di sutura. Il campione viene poi centrifugato: si separa in strati, così la frazione cellulare può essere isolata e miscelata con il plasma.
L’intero processo, dal prelievo di grasso all’infiltrazione, si svolge nello stesso giorno. Le cellule non vengono coltivate né modificate in laboratorio.
Per quali articolazioni e patologie può essere utile la SVF
Il metodo si impiega sia nelle grandi sia nelle piccole articolazioni. Il medico sceglie l’articolazione, il metodo e il numero di infiltrazioni dopo aver esaminato gli esami strumentali.
- Ginocchio
- Usura della cartilagine, problemi al menisco, dolore sulle scale e dopo il cammino
- Anca
- Artrosi iniziale, dolore all’inguine, rotazione limitata
- Spalla
- Dolore nel sollevare il braccio, usura dell’articolazione e dei tendini circostanti
- Gomito
- Dolore da sovraccarico o da sforzo sportivo
- Caviglia
- Dolore e rigidità dopo distorsioni e vecchi traumi
- Mano e polso
- Rigidità e dolore nelle piccole articolazioni
Tra le condizioni in cui si può prendere in considerazione ci sono l’artrosi del ginocchio (gonartrosi) e dell’anca (coxartrosi), le lesioni del menisco, la necrosi avascolare, le malattie infiammatorie delle articolazioni e la riabilitazione dopo traumi o interventi chirurgici. Se sia adatta al singolo caso lo decide il medico dopo la visita.
Perché iniziare presto dà risultati migliori
L’artrosi si sviluppa per stadi. All’inizio la cartilagine diventa più sottile e meno liscia; in seguito lo spazio articolare si riduce, si formano osteofiti e l’articolazione può perdere la sua forma. Il trattamento rigenerativo lavora con il tessuto che rimane: più tessuto sano c’è, più materiale ha a disposizione.
- Stadio iniziale: dolore dopo il carico, rigidità al mattino, spazio articolare normale o lievemente ridotto. È qui che la probabilità di un effetto duraturo è più alta.
- Stadio moderato: dolore più frequente, scrosci articolari e riduzione dello spazio visibile in radiografia. In questa fase si sceglie spesso la SVF combinata con il PRP.
- Stadio avanzato: lo spazio articolare è quasi scomparso. Le infiltrazioni possono alleviare i sintomi per un certo periodo, ma il medico dirà con franchezza se la protesi articolare è l’opzione più realistica.
Molte persone rimandano il trattamento finché il dolore non limita la vita quotidiana. Se il ginocchio o l’anca hanno cominciato a far male con regolarità, conviene far valutare presto gli esami, quando le possibilità sono ancora più ampie.

La procedura passo dopo passo e il recupero
- Consulto e valutazione degli esami. Il medico visita l’articolazione ed esamina radiografie, risonanza magnetica o ecografia. Gli esami già eseguiti si possono inviare prima della visita.
- Prelievo di sangue. Da una vena si preleva una piccola quantità di sangue per preparare il plasma ricco di piastrine.
- Prelievo di grasso. In anestesia locale si preleva una piccola porzione di tessuto adiposo attraverso una puntura.
- Lavorazione. Il campione viene centrifugato e la frazione cellulare viene isolata e miscelata con il plasma.
- Infiltrazione. Il materiale viene iniettato nell’articolazione sotto guida ecografica, che aiuta a posizionarlo con precisione.
- Controlli. Niente stampelle e niente ricovero. Le visite di controllo si programmano di solito dopo circa uno, tre e sei mesi.
La maggior parte delle persone torna a casa il giorno stesso e riprende le normali attività quotidiane entro uno o due giorni. I punti di puntura vengono coperti con piccole medicazioni. Nella prima settimana l’articolazione può fare un po’ più male, ed è una reazione attesa. Il dolore di solito si attenua nel corso del primo mese, la mobilità migliora in circa tre mesi e l’effetto completo si sviluppa in circa sei mesi. Il medico fornisce indicazioni personalizzate su esercizio e carico per le prime settimane.
SVF o PRP: come scegliere
Entrambi i metodi utilizzano soltanto tessuti del paziente e vengono iniettati sotto guida ecografica. La differenza sta nel materiale e nelle situazioni in cui ciascuno viene scelto di solito.
Origine
- PRP
- Il proprio sangue
- SVF con PRP
- Il proprio tessuto adiposo più plasma dal sangue
Passaggio in più
- PRP
- Nessuno, solo un prelievo di sangue
- SVF con PRP
- Un piccolo prelievo di grasso in anestesia locale
Uso tipico
- PRP
- Alterazioni più lievi, anche come ciclo di infiltrazioni
- SVF con PRP
- Alterazioni più marcate, quando si cerca un effetto più lungo
Tempo in clinica
- PRP
- Più breve
- SVF con PRP
- Comunque tutto in un giorno
Non esiste un vincitore universale. La scelta dipende dallo stadio della malattia, dall’articolazione, dal livello di attività e dagli obiettivi personali. Maggiori informazioni su entrambi i metodi nella nostra pagina sul trattamento delle articolazioni.
Controindicazioni e aspettative realistiche
La terapia SVF non è adatta a tutti. Le principali controindicazioni sono:
- tumori;
- gravidanza e allattamento;
- disturbi della coagulazione del sangue;
- infezioni acute, comprese quelle nell’articolazione o vicino a essa;
- riacutizzazione di una grave malattia cronica, oppure gravi malattie del cuore, dei reni o del fegato.
Febbre, raffreddore o influenza e un’infiammazione della pelle sopra l’articolazione sono motivi temporanei per rinviare la procedura.
È importante anche essere onesti sulle evidenze. Le revisioni sistematiche sulla SVF nell’artrosi del ginocchio riportano un miglioramento del dolore e della funzione in molti pazienti, con un buon profilo di sicurezza, ma gli studi differiscono per disegno e dimensioni e i dati a lungo termine sono ancora limitati. La durata dell’effetto dipende dallo stadio, dal peso corporeo, dall’attività e da altri fattori, quindi nessuno può promettere un risultato certo. Il controllo del peso e l’esercizio regolare restano parte di qualsiasi piano per le articolazioni.

Un piano personalizzato al City Medical Centre
Il City Medical Centre accoglie pazienti dall’estero e il primo consulto è gratuito, anche online. Per le articolazioni la clinica offre due metodi: la terapia cellulare SVF dal proprio tessuto adiposo combinata con il plasma e il PRP dal proprio sangue, da solo o insieme alla SVF. Basta inviare radiografie, risonanza magnetica o referti: un medico valuterà lo stadio della patologia e indicherà se uno dei due metodi è adatto.
Il costo dipende dall’articolazione, dallo stadio e dal metodo, perciò viene comunicato dopo questa valutazione e fissato nel contratto. Un coordinatore personale accompagna il paziente dal primo messaggio fino alla fine del recupero, ed esami e domande si possono inviare tramite Telegram. Maggiori informazioni nella nostra pagina sul trattamento delle articolazioni.
Fonti
Domande frequenti
Che cos’è la terapia SVF per le articolazioni?
È un’infiltrazione di una frazione cellulare isolata da un piccolo campione del proprio tessuto adiposo, combinata con il plasma ricavato dal sangue. Viene iniettata nell’articolazione dolorante sotto guida ecografica per ridurre dolore e infiammazione e sostenere i tessuti rimasti.
La SVF è la stessa cosa della terapia con cellule staminali?
Non esattamente. La SVF contiene cellule rigenerative, a volte chiamate staminali, ma anche altri tipi di cellule. Si prepara dal tessuto del paziente il giorno stesso della procedura e non viene coltivata né modificata in laboratorio, a differenza dei prodotti a base di staminali in coltura.
Dopo quanto tempo agisce la SVF?
I cambiamenti arrivano gradualmente. Nella prima settimana l’articolazione può fare un po’ più male. Il dolore di solito si attenua nel primo mese, la mobilità migliora in circa tre mesi e l’effetto completo si sviluppa in circa sei mesi. I tempi variano da persona a persona.
Il prelievo di grasso per la SVF è doloroso?
Il campione di grasso si preleva in anestesia locale attraverso una piccola puntura, quindi la maggior parte delle persone avverte solo una pressione. Nei giorni successivi la zona può essere sensibile o presentare un livido. Non servono punti e sulla puntura si applica una piccola medicazione.
Chi non può sottoporsi alla terapia cellulare SVF?
Non si esegue in caso di tumori, gravidanza o allattamento, disturbi della coagulazione, infezioni acute, riacutizzazione di una grave malattia cronica o gravi malattie di cuore, reni o fegato. Raffreddore, febbre o un’infiammazione della pelle sopra l’articolazione impongono di rinviare la procedura.
Da cosa dipende il costo del trattamento SVF?
Il costo dipende dall’articolazione da trattare, dallo stadio della patologia, dalla combinazione o meno della SVF con il PRP e dal numero di infiltrazioni necessarie. Il medico indica il prezzo dopo aver valutato gli esami, e l’importo viene poi fissato nel contratto.
Hai una domanda sul tuo caso? Consulenza gratuita
Scrivi a un coordinatore su Telegram: rispondiamo direttamente in chat e lì puoi inviare anche foto e domande.
- La prima consulenza è gratuita, anche online
- Il medico indica il prezzo dopo la visita e lo fissa nel contratto
- Un coordinatore personale ti segue dal primo messaggio fino al recupero
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