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Rinoplastica aperta o chiusa: in cosa differiscono e quale scegliere

La rinoplastica aperta e quella chiusa sono due modi di raggiungere le stesse strutture del naso. Si differenziano per la posizione delle incisioni, per quanto il chirurgo riesce a vedere, per la cicatrice che resta e per il modo in cui si riduce il gonfiore. Questa guida mette a confronto le due tecniche, spiega quali casi richiedono di solito l’approccio aperto ed elenca le domande utili da porre durante la consulenza.

Redazione di City Medical CentreAggiornato 6 min di lettura

Rinoplastica aperta o chiusa: la risposta in breve

Entrambe le tecniche modificano le stesse strutture: le ossa nasali, le cartilagini e il setto. La differenza sta nel modo in cui il chirurgo le raggiunge e in quanto riesce a vedere dell’impalcatura del naso durante l’intervento.

Nella rinoplastica chiusa tutte le incisioni si trovano all’interno delle narici. Nella rinoplastica aperta il chirurgo aggiunge una piccola incisione trasversale sulla columella, la sottile striscia di pelle tra le narici, e solleva delicatamente la pelle del naso per vedere direttamente cartilagini e ossa. Nessuno dei due metodi è migliore per tutti. La scelta giusta dipende da cosa va cambiato, dall’anatomia del paziente e dal fatto che il naso sia già stato operato in precedenza.

Come funzionano le due tecniche

Rinoplastica chiusa (endonasale)

Il chirurgo lavora attraverso incisioni nascoste dentro il naso. La pelle viene separata dall’impalcatura sottostante senza essere ribaltata, quindi le strutture vengono rimodellate con una visione diretta limitata. Questo approccio è adatto a correzioni che non richiedono una ricostruzione dettagliata della punta.

Rinoplastica aperta (esterna)

Alle incisioni all’interno delle narici si aggiunge un breve taglio sulla columella. La pelle viene sollevata come una copertura, esponendo cartilagini e ossa. Il chirurgo ha così una visione chiara e più spazio per posizionare con precisione punti di sutura e innesti di cartilagine.

In entrambi i casi l’intervento si esegue di solito in anestesia generale e dura spesso da una a tre ore, a seconda dell’entità del lavoro.

Confronto diretto

CaratteristicaRinoplastica chiusaRinoplastica aperta
IncisioniSolo all’interno delle nariciAll’interno delle narici più un piccolo taglio sulla columella
Cicatrice visibileNessuna all’esternoUna linea sottile sotto la punta, di solito poco visibile dopo la guarigione
Visione del chirurgoLimitata, conta molto l’esperienzaVisione diretta di cartilagini e ossa
Casi tipiciRiduzione moderata del gibbo, piccole modifiche al dorso o alla puntaLavoro complesso sulla punta, innesti, asimmetria marcata, traumi, rinoplastica secondaria
GonfioreSpesso si riduce un po’ primaIl gonfiore della punta può durare più a lungo
Risultato finaleSi valuta dopo molti mesiSi valuta dopo molti mesi, fino a circa un anno

La tabella offre un orientamento generale. È il chirurgo a decidere, dopo la visita, quale approccio è adatto al singolo naso.

Cicatrici: cosa aspettarsi

Con la tecnica chiusa non resta alcuna cicatrice esterna, perché tutte le incisioni sono dentro il naso. È il motivo principale per cui molti pazienti la chiedono.

Dopo una rinoplastica aperta la cicatrice si trova sulla parte inferiore della columella. I chirurghi di solito la tracciano a piccolo zig-zag o a gradino, così che guarisca come una linea sottile e chiara. Per la maggior parte delle persone diventa difficile da notare nella vita di tutti i giorni, anche se la cicatrizzazione varia da persona a persona.

Se occorre restringere le narici, si possono praticare anche piccole incisioni nel punto in cui le narici incontrano la guancia. Possono servire con entrambe le tecniche e di solito si attenuano bene.

Gonfiore e recupero a confronto

Le prime settimane sono simili con entrambi i metodi. Il tutore sul naso si porta di solito per una o due settimane, e il tamponamento interno, se usato, viene spesso rimosso entro un giorno o due. I lividi intorno agli occhi in genere scompaiono nel corso delle prime due settimane.

La velocità del recupero dipende molto più dall’entità della correzione, dallo spessore della pelle e dal rispetto delle indicazioni post-operatorie che dalla sola tecnica. Maggiori informazioni sull’intervento sono nella nostra pagina dedicata alla rinoplastica.

Casi complessi e rinoplastica secondaria

Alcune situazioni richiedono di solito l’approccio aperto, perché il chirurgo deve vedere e ricostruire l’impalcatura, non solo ridurla:

La rinoplastica secondaria in genere non si pianifica prima di circa un anno dal primo intervento, quando il gonfiore è del tutto scomparso e i tessuti sono maturati.

Come il chirurgo sceglie il metodo

La decisione si prende dopo una visita, non sulla base di una sola foto. Di solito il chirurgo valuta:

  1. l’obiettivo: quanto è ampia la modifica e se riguarda la punta, il dorso o entrambi;
  2. lo spessore della pelle, la forma e la robustezza delle cartilagini;
  3. la respirazione, la posizione del setto ed eventuali traumi pregressi;
  4. precedenti interventi al naso;
  5. le proporzioni del viso, perché il nuovo naso sia in armonia con il resto dei lineamenti.

A volte il chirurgo pianifica un approccio chiuso ma spiega in anticipo che potrebbe diventare aperto se le strutture si rivelassero bisognose di un lavoro più ampio.

Domande da fare durante la consulenza

Consulenza presso City Medical Centre

City Medical Centre lavora con pazienti internazionali ed esegue rinoplastica chiusa, aperta, secondaria e settorinoplastica. L’intervento si svolge in anestesia generale, di solito con un giorno di degenza in clinica. La prima consulenza è gratuita e si può fare anche online: basta inviare le foto del naso da diverse angolazioni, e il chirurgo valuta il caso, consiglia l’approccio e indica il prezzo, che viene poi fissato nel contratto. Durante la consulenza in presenza il chirurgo può anche mostrare un modello 3D del risultato previsto. Un coordinatore personale segue il paziente dal primo messaggio fino alla fine del recupero, e foto e domande si possono inviare via WhatsApp. Maggiori dettagli nella pagina dedicata alla rinoplastica.

Fonti

I risultati dei nostri pazienti

Foto reali prima e dopo di pazienti di City Medical Centre. I risultati sono individuali.

  • I risultati dei nostri pazienti: Prima / DopoPrimaDopo
  • I risultati dei nostri pazienti: Prima / DopoPrimaDopo
  • I risultati dei nostri pazienti: Prima / DopoPrimaDopo

Domande frequenti

La rinoplastica chiusa è migliore di quella aperta?

In generale nessuna delle due è migliore. La rinoplastica chiusa non lascia cicatrici esterne ed è adatta a modifiche moderate. Quella aperta offre al chirurgo una visione diretta ed è indicata per il lavoro complesso sulla punta, gli innesti e i casi secondari. È il chirurgo a consigliare la tecnica dopo aver visitato il naso.

La cicatrice della rinoplastica aperta sarà visibile?

L’incisione si trova sotto la columella, tra le narici. Nella maggior parte delle persone guarisce come una linea sottile e chiara, difficile da notare nella vita quotidiana, anche se la cicatrizzazione cambia da persona a persona. La rinoplastica chiusa non lascia cicatrici esterne.

Il recupero è più rapido dopo la rinoplastica chiusa?

Si ritiene spesso che il gonfiore si riduca un po’ prima con la tecnica chiusa. Le prime settimane sono simili per entrambi i metodi: il tutore resta di solito per una o due settimane. Un lieve gonfiore può durare fino a un anno con entrambe le tecniche, e conta più l’entità della correzione che l’approccio in sé.

Quale tecnica si usa per la rinoplastica secondaria?

La rinoplastica secondaria si esegue di solito con l’approccio aperto, perché il tessuto cicatriziale e l’anatomia modificata rendono importante una visione diretta dell’impalcatura del naso. In genere non si pianifica prima di circa un anno dal primo intervento.

Posso scegliere io la tecnica?

È possibile esprimere le proprie preferenze, ad esempio sulle cicatrici, e il chirurgo ne terrà conto. La scelta finale dipende dall’anatomia, dall’obiettivo dell’intervento e dalla storia del naso, e il chirurgo ne spiega le ragioni durante la consulenza.

Nota. Questo articolo fornisce informazioni generali e non sostituisce il parere medico. Ogni intervento ha controindicazioni e rischi, e l’opzione adatta si stabilisce solo dopo una visita medica.

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