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Infiltrazioni di PRP nelle articolazioni: preparazione, procedura e cosa aspettarsi dopo

Il plasma ricco di piastrine (PRP) si ricava dal sangue del paziente stesso e viene iniettato in un’articolazione dolorante per calmare l’infiammazione e sostenere i tessuti al suo interno. Questa guida spiega per quali problemi articolari si usa, come prepararsi, cosa succede durante la seduta, come si sente di solito l’articolazione dopo, quando ci si può aspettare un effetto e cosa la ricerca può e non può ancora dire.

Redazione di City Medical CentreAggiornato 9 min di lettura

Infiltrazioni di PRP: cosa aspettarsi in breve

L’infiltrazione di PRP è una procedura ambulatoriale. Si preleva un po’ di sangue dal braccio, lo si centrifuga per concentrare le piastrine e il plasma ottenuto viene iniettato nell’articolazione. L’intera seduta dura di solito circa un’ora e si torna a casa sulle proprie gambe.

Non è un antidolorifico rapido. L’articolazione può fare più male per qualche giorno e l’eventuale miglioramento si costruisce gradualmente nell’arco di settimane e mesi. Alcune persone notano una chiara riduzione del dolore, altre solo un beneficio modesto, altre nessuno. Il medico può dire quanto sia probabile un beneficio solo dopo aver visitato l’articolazione e visto gli esami di imaging.

Che cos’è il PRP e per quali articolazioni si usa

Il sangue è composto da plasma e cellule: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Le piastrine sono note per il loro ruolo nella coagulazione, ma trasportano anche proteine chiamate fattori di crescita, che partecipano alla riparazione dei tessuti. Nel PRP la concentrazione di piastrine è diverse volte più alta che nel sangue normale. L’obiettivo è ridurre dolore e infiammazione e creare condizioni migliori per i tessuti dell’articolazione.

Il PRP viene preso in considerazione soprattutto per:

Si usa anche per le piccole articolazioni e per i problemi dei tendini vicini alle articolazioni, come il gomito del tennista. Il PRP non ricostruisce la cartilagine consumata e non sostituisce la chirurgia quando un’articolazione è gravemente danneggiata. Va visto piuttosto come un modo per alleviare i sintomi e rimandare trattamenti più invasivi, quando questo è realistico.

Come prepararsi all’infiltrazione

La preparazione è semplice ma importante, perché la qualità del plasma dipende in parte dallo stato del sangue il giorno stesso.

Come si svolge la procedura, passo per passo

  1. Visita. Il medico esamina l’articolazione, valuta gli esami, verifica eventuali controindicazioni e conferma che il PRP abbia senso nel suo caso.
  2. Prelievo. Si preleva una piccola quantità di sangue da una vena, come per un normale esame del sangue.
  3. Centrifuga. La provetta viene centrifugata in modo che il sangue si separi in strati. Lo strato ricco di piastrine viene raccolto per l’infiltrazione.
  4. Preparazione della pelle. La pelle sopra l’articolazione viene disinfettata. Si può usare un anestetico locale per rendere la puntura più confortevole.
  5. Infiltrazione ecoguidata. Il plasma viene iniettato nell’articolazione con un ago sottile. L’ecografia mostra al medico dove si trova la punta dell’ago e aiuta a posizionare il plasma con precisione.
  6. Cerotto e breve riposo. Sul punto di iniezione si applica un piccolo cerotto e si resta a riposo per un po’ prima di tornare a casa.

L’infiltrazione vera e propria dura di solito pochi minuti. La maggior parte delle persone descrive una sensazione di pressione o di pienezza nell’articolazione più che un dolore acuto.

Dopo l’infiltrazione: sensazioni, numero di sedute e tempi

Nei primi giorni l’articolazione spesso fa male e può apparire gonfia o rigida. È una reazione attesa all’infiltrazione e di solito si attenua entro una settimana. Tenga a riposo l’articolazione per uno o due giorni, eviti all’inizio carichi pesanti e sport e applichi del freddo se il medico lo consente. Chieda al medico quale antidolorifico può usare, perché in questo periodo può essere meglio evitare gli antinfiammatori.

Il PRP si esegue di solito come ciclo e non come singola infiltrazione. Il numero di infiltrazioni e l’intervallo tra una e l’altra li stabilisce il medico dopo aver valutato l’articolazione; è comune un ciclo da una a tre infiltrazioni a distanza di alcune settimane. Alcuni pazienti ripetono il ciclo più avanti, se il primo ha aiutato.

PeriodoCosa è tipico
Primi 1–3 giorniDolore, senso di pienezza, a volte lieve gonfiore; le normali attività quotidiane sono di solito possibili
Prima settimanaIl fastidio si attenua; movimenti dolci, niente carichi pesanti né sport
Primo meseIl dolore di solito inizia a diminuire; l’esercizio terapeutico viene aumentato gradualmente
Intorno ai 3 mesiMobilità e attività di solito migliorano, se il trattamento funziona
Intorno ai 6 mesiL’effetto pieno di solito si è sviluppato; il medico valuta il risultato e il piano

La durata dell’effetto varia da persona a persona e dipende dallo stadio della malattia, dal peso corporeo, dall’attività e dalla salute generale. Nell’artrosi del ginocchio alcuni studi riportano benefici fino a circa due anni, ma nessuno può promettere un risultato preciso.

Cosa dicono gli studi, onestamente

Il PRP è molto diffuso, ma la ricerca che lo riguarda è ancora in evoluzione. I dati più chiari riguardano l’artrosi del ginocchio: un numero crescente di studi mostra che il PRP può ridurre il dolore e migliorare la funzione negli stadi lievi e moderati. Allo stesso tempo, una linea guida britannica osserva che il PRP nell’artrosi del ginocchio non solleva problemi di sicurezza rilevanti, ma che le prove sulla sua efficacia sono di qualità limitata.

Ci sono diversi motivi di cautela:

Un buon medico discuterà apertamente queste incertezze e non presenterà il PRP come una cura risolutiva. Se sta anche confrontando il PRP con la terapia cellulare per l’artrosi del ginocchio, i due metodi sono messi a confronto in un articolo a parte. Come la clinica utilizza il PRP e i metodi correlati è descritto nella pagina dedicata al trattamento delle articolazioni.

Controindicazioni e PRP insieme all’esercizio terapeutico

Quando il PRP non si esegue

Febbre, raffreddore o influenza, oppure pelle infiammata sopra l’articolazione sono motivi temporanei per rimandare l’infiltrazione fino alla guarigione.

Perché l’esercizio terapeutico resta importante

L’esercizio fisico e il controllo del peso restano la base della cura dell’artrosi, e il PRP funziona meglio come parte di questo piano che come suo sostituto. Muscoli più forti intorno a ginocchio, anca, spalla o caviglia scaricano l’articolazione e aiutano il beneficio a durare.

Il medico fornisce indicazioni personalizzate su esercizi e carichi per le prime settimane, in base all’articolazione e al livello di attività.

Consulenza presso City Medical Centre

City Medical Centre lavora con pazienti internazionali. La prima consulenza è gratuita e si può fare anche online: basta inviare radiografie, referti di risonanza o ecografia e descrivere i sintomi, e il medico dirà se il PRP, o un altro metodo utilizzato in clinica, è adatto alla sua articolazione. Ogni infiltrazione viene eseguita sotto guida ecografica, e i controlli dopo circa uno, tre e sei mesi permettono al medico di vedere come risponde l’articolazione. Il costo viene indicato dopo la valutazione e fissato nel contratto. Un coordinatore personale la accompagna dal primo messaggio fino alla fine del recupero, e esami e domande si possono inviare via WhatsApp. Maggiori informazioni nella pagina dedicata al trattamento delle articolazioni.

Fonti

Domande frequenti

L’infiltrazione di PRP nell’articolazione fa male?

La maggior parte delle persone avverte una breve puntura dell’ago e una sensazione di pressione o pienezza mentre entra il plasma. Un anestetico locale può rendere la puntura più confortevole. Dopo, l’articolazione fa spesso più male per uno-tre giorni; è una reazione attesa e di solito passa entro una settimana.

Quante infiltrazioni di PRP servono?

Dipende dall’articolazione e dallo stadio del problema, per questo decide il medico dopo la visita e la valutazione degli esami. È comune un ciclo da una a tre infiltrazioni a distanza di alcune settimane. Alcuni pazienti ripetono il ciclo più avanti, se il primo ha aiutato.

Quando si sente l’effetto del PRP?

Non subito. Il dolore di solito inizia a diminuire nel primo mese, la mobilità tende a migliorare nell’arco di circa tre mesi e l’effetto pieno di solito si sviluppa intorno ai sei mesi. La risposta varia e alcune persone notano pochi cambiamenti.

Il PRP può far ricrescere la cartilagine?

Non ci sono prove affidabili che lo faccia. Il PRP si usa per ridurre dolore e infiammazione e sostenere i tessuti dell’articolazione. Funziona meglio negli stadi iniziali e moderati e non sostituisce la chirurgia quando un’articolazione è gravemente danneggiata.

Si può fare esercizio dopo un’infiltrazione di PRP?

Sì, ma in modo graduale. Si tiene a riposo l’articolazione per uno o due giorni, poi si inizia con movimenti dolci e camminate. Gli esercizi di rinforzo si aggiungono di solito dalla seconda settimana, gli sport ad alto impatto solo con il consenso del medico. L’esercizio terapeutico aiuta l’effetto del PRP a durare di più.

Bisogna sospendere i farmaci prima del PRP?

Riferisca al medico tutto ciò che assume. Gli antinfiammatori possono interferire con il funzionamento delle piastrine, quindi il medico potrebbe chiederle di sospenderli per un certo periodo prima e dopo l’infiltrazione. Non interrompa mai anticoagulanti o altri farmaci prescritti senza il parere del medico.

Nota. Questo articolo fornisce informazioni generali e non sostituisce il parere medico. Ogni intervento ha controindicazioni e rischi, e l’opzione adatta si stabilisce solo dopo una visita medica.

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