Quali strumenti si usano in un trapianto di capelli?
Il trapianto di capelli è una microchirurgia delicata e si basa su una serie di strumenti specialistici. Questo articolo illustra i principali gruppi di strumenti, dai micropunch per il prelievo dei follicoli e dalle lenti d’ingrandimento agli aghi per l’anestesia, alle penne implanter e alle telecamere diagnostiche, spiega a che cosa serve ciascuno e perché l’abilità dell’équipe conta quanto l’attrezzatura.
Una panoramica dell’attrezzatura
Il trapianto di capelli è un intervento microchirurgico di precisione. Richiede lenti d’ingrandimento o microscopi, strumenti chirurgici sterili, strumenti sottili per prelevare e impiantare i follicoli, aghi per l’anestesia locale e altre attrezzature. Il corredo preciso varia a seconda della tecnica e delle preferenze del chirurgo, ma i gruppi di strumenti di base sono simili nella maggior parte delle cliniche.
Sapere a che cosa servono questi strumenti può rendere l’intervento meno misterioso. Di seguito una panoramica dei gruppi principali e del ruolo di ciascuno.
Microstrumenti per il prelievo dei follicoli
Nell’estrazione di unità follicolari (FUE) le singole unità follicolari si prelevano dalla zona donatrice, di solito la nuca e i lati della testa. Per farlo i chirurghi usano punch cavi molto piccoli, in genere con un diametro inferiore al millimetro. Il punch pratica una minuscola incisione circolare intorno all’unità follicolare, che viene poi estratta delicatamente con pinzette sottili.
I punch si possono usare a mano oppure montati su un manipolo motorizzato che fa ruotare od oscillare la punta. Entrambi gli approcci hanno lo stesso scopo: liberare il follicolo con precisione e mantenerlo intatto, perché un follicolo danneggiato ha meno probabilità di crescere. Dimensione e tipo di punch si scelgono in base ai capelli e alla pelle del paziente.
Strumenti per il prelievo a strip
Nel trapianto di unità follicolari (FUT) si asporta con il bisturi una sottile striscia di pelle dalla zona donatrice, e la ferita si chiude con punti di sutura o graffette. La striscia viene poi suddivisa in unità follicolari sotto ingrandimento, con lame sottili su un piano di taglio.
Strumenti chirurgici e campo sterile
Oltre agli strumenti specialistici, ogni trapianto si avvale di strumenti chirurgici standard: bisturi e lame, pinzette sottili, forbici, portaaghi e, se necessario, materiale da sutura. Prima del prelievo si usa una macchinetta per accorciare i capelli nella zona donatrice.
Tutti gli strumenti che toccano la pelle sono sterili, monouso oppure sterilizzati tra un paziente e l’altro, e l’intervento si svolge in condizioni di asepsi. La sterilità è una delle domande più importanti da porre a qualsiasi clinica, perché incide direttamente sul rischio di infezione.
Ingrandimento: lenti e microscopi
I chirurghi e i loro assistenti lavorano spesso con lenti d’ingrandimento indossate come occhiali, e gli innesti vengono di frequente suddivisi e rifiniti al microscopio stereoscopico. L’ingrandimento migliora visibilità e precisione sia durante il prelievo dei follicoli sia durante la loro preparazione e il loro impianto.
Una manipolazione accurata sotto ingrandimento aiuta a separare le unità follicolari senza recidere le radici dei capelli e a suddividere gli innesti in base al numero di capelli, così da collocare i capelli singoli lungo l’attaccatura e le unità più grandi più indietro.
Anestesia: rendere l’intervento confortevole
Il trapianto di capelli si esegue di solito in anestesia locale. L’anestetico viene iniettato nella zona donatrice e in quella ricevente con aghi sottili e blocca la sensibilità di queste zone per tutta la durata dell’intervento. Alcune cliniche usano dispositivi che somministrano l’anestetico con meno pressione, per rendere le iniezioni più confortevoli.
Se serve, l’anestesia si può integrare durante la seduta. Prima dell’intervento è bene informare il medico di eventuali reazioni agli anestetici avute in passato e dei farmaci che si assumono.
Strumenti per l’impianto degli innesti
Quando gli innesti sono pronti, vanno collocati nella zona ricevente. A seconda della tecnica, questo avviene in due modi principali.
- Siti riceventi e pinzette. Il chirurgo crea minuscole aperture nella pelle con lame o aghi sottili, controllandone angolo, direzione e profondità. Gli innesti vengono poi inseriti in questi siti con pinzette delicate.
- Penne implanter. Nella tecnica DHI ogni innesto viene caricato in un ago cavo all’interno di un implanter a forma di penna e inserito direttamente nella pelle. Questo consente un controllo preciso di angolo e profondità ed evita di creare i siti separatamente.
Tra il prelievo e l’impianto gli innesti si conservano in una soluzione refrigerata, in piccole capsule, per aiutarli a sopravvivere fuori dal corpo. Contenere questo tempo è parte di una buona pratica chirurgica.
Strumenti diagnostici e di valutazione
Prima e dopo l’intervento i medici possono usare strumenti diagnostici come il dermatoscopio o il tricoscopio, una telecamera con ingrandimento che mostra nel dettaglio il cuoio capelluto e le radici dei capelli. Aiuta a valutare la densità, lo spessore dei capelli e lo stato della zona donatrice, e a pianificare il numero di innesti.
Di solito si scattano fotografie standardizzate prima dell’intervento e durante i controlli, per seguire la crescita dei capelli. Alcune cliniche usano anche sistemi assistiti da robot per il prelievo, ma si tratta di un’opzione tra le tante, non di un requisito per un buon risultato.
Che cosa conta più degli strumenti
Gli strumenti sono importanti, ma da soli non decidono il risultato. L’esperienza del chirurgo e dell’équipe, una pianificazione accurata, la manipolazione delicata degli innesti e buone cure dopo l’intervento hanno un ruolo altrettanto grande. La scelta della tecnica e degli strumenti dipende dal tipo di caduta, dalla zona donatrice e dagli obiettivi del paziente, e la fa il chirurgo dopo una visita.
Il trapianto sposta i capelli esistenti, ma non cura la causa della caduta: per questo il medico può parlare anche di come proteggere i capelli propri. Maggiori informazioni sull’intervento nella pagina dedicata al trapianto di capelli.
Consulenza presso City Medical Centre
City Medical Centre lavora con pazienti internazionali. La prima consulenza è gratuita e si può fare anche online: basta inviare le foto dei capelli e della zona donatrice e porre qualsiasi domanda sulle tecniche e su cosa aspettarsi il giorno dell’intervento. Il medico valuta il caso e indica il prezzo, che viene poi fissato nel contratto. Un coordinatore personale segue il paziente dal primo messaggio fino alla fine del recupero, e foto e domande si possono inviare via WhatsApp. Maggiori dettagli nella pagina dedicata al trapianto di capelli.
Domande frequenti
Con quale strumento si prelevano i follicoli nella FUE?
I chirurghi usano punch cavi molto piccoli, di solito con un diametro inferiore al millimetro. Il punch pratica una minuscola incisione circolare intorno a un’unità follicolare, che viene poi estratta con pinzette sottili. I punch si possono usare a mano o con un manipolo motorizzato.
Che cos’è una penna implanter?
È uno strumento a forma di penna con un ago cavo, usato nella tecnica DHI. L’innesto viene caricato nell’ago e inserito direttamente nella pelle, il che permette di controllare con precisione l’angolo e la profondità di ogni capello.
Perché i chirurghi usano lenti e microscopi?
L’ingrandimento aiuta l’équipe a vedere con chiarezza le singole unità follicolari, a prelevarle e rifinirle senza danneggiare le radici e a suddividere gli innesti in base al numero di capelli. Questo favorisce un’attaccatura naturale e aiuta a preservare la qualità degli innesti.
L’intervento si esegue in anestesia generale?
Di solito no. Il trapianto di capelli si esegue normalmente in anestesia locale, iniettata con aghi sottili nella zona donatrice e in quella ricevente. L’anestesia si può integrare durante la seduta, e l’approccio si concorda prima con il medico.
Strumenti migliori garantiscono un risultato migliore?
No. Gli strumenti moderni aiutano la precisione, ma il risultato dipende in gran parte dall’esperienza del chirurgo, da una pianificazione accurata, dalla manipolazione delicata degli innesti e dalle cure successive. Tecnica e strumenti si scelgono per il singolo caso dopo una visita.
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- La prima consulenza è gratuita, anche online
- Il medico indica il prezzo dopo la visita e lo fissa nel contratto
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