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Mastoplastica additiva6 min di lettura

Mastopessi ad ancora (T rovesciata): quando è la tecnica giusta

Quando il seno è molto cadente, un piccolo lifting con un’incisione corta può non bastare a rimodellarlo. La mastopessi ad ancora, o a T rovesciata, è quella che rimuove più pelle e dà al chirurgo il maggior controllo sulla nuova forma, al prezzo di una cicatrice più lunga. Questa guida spiega chi ne ha di solito bisogno, in cosa si differenzia dalle altre tecniche, come sono le cicatrici e come si svolge la convalescenza.

Redazione di City Medical CentreAggiornato

Mastopessi ad ancora (T rovesciata): quando è la tecnica giusta

L'essenziale in 30 secondi

  • La mastopessi ad ancora usa incisioni attorno all’areola, in verticale e nel solco.
  • Serve di solito con ptosi marcata, seni grandi o molta pelle in eccesso.
  • Rimuove più pelle e dà più controllo, ma lascia la cicatrice più lunga.
  • Le cicatrici schiariscono di solito in 6–12 mesi; l’incrocio a T può guarire più lentamente.
  • Il lifting si può abbinare alle protesi quando manca anche volume.

L'intervento in cifre

  • Durata dell'intervento1,5–3 ore
  • Ritorno al lavoro7–14 giorni
  • Degenza in clinica1 giorno
  • Prezzo fisso$4,700

Dati dalla pagina dell'intervento di City Medical Centre

Che cos’è la mastopessi ad ancora

Il lifting del seno (mastopessi) solleva e rimodella un seno cadente rimuovendo la pelle in eccesso, tendendo i tessuti rimanenti e spostando più in alto capezzolo e areola. La mastopessi ad ancora prende il nome dalla forma delle sue incisioni:

  • un cerchio attorno al bordo dell’areola;
  • una linea verticale dall’areola fino al solco sottomammario;
  • una linea orizzontale nascosta in quel solco.

Chi ha bisogno di una mastopessi ad ancora

I chirurghi valutano la ptosi soprattutto in base alla posizione del capezzolo rispetto al solco sottomammario e alla quantità di pelle rilassata. La tecnica ad ancora si considera di solito quando:

  • il capezzolo è all’altezza del solco o nettamente più in basso;
  • c’è molta pelle sottile e sfiancata dopo gravidanza, allattamento o un grande dimagrimento;

In cosa si differenzia dalle altre tecniche di lifting

Le tecniche principali si distinguono per quanta pelle possono rimuovere e per la lunghezza delle cicatrici.

In cosa si differenzia dalle altre tecniche di lifting

Vantaggi e svantaggi

Vantaggi:

  • rimuove la maggiore quantità di pelle in eccesso;
  • permette di alzare molto capezzolo e areola;
  • offre un controllo preciso su forma, proiezione e simmetria;
  • si può abbinare a una riduzione o alle protesi quando manca anche volume.

Controindicazioni

La mastopessi è un intervento programmato e alcune situazioni consigliano di rimandarla o riconsiderarla:

  • gravidanza e allattamento, o una gravidanza prevista a breve;
  • peso instabile o intenzione di dimagrire molto;
  • malattie croniche non ben controllate, come diabete o cardiopatie;
  • un’infezione in corso o una malattia della pelle nella zona;
  • un nodulo o una modifica del seno non ancora indagati;

Possibili complicanze e cura delle cicatrici

Le complicanze gravi sono rare quando l’intervento è ben pianificato e si seguono le indicazioni, ma ogni paziente dovrebbe conoscere i rischi possibili:

  • sanguinamento (ematoma) o raccolta di liquido (sieroma);
  • infezione o guarigione lenta, più spesso nel punto d’incontro delle incisioni;
Possibili complicanze e cura delle cicatrici

La mastopessi ad ancora fa per te? Chiedi al City Medical Centre

Il City Medical Centre esegue mastopessi senza protesi e mastopessi abbinata alle protesi, oltre a mastoplastica additiva con protesi, mastoplastica riduttiva, rimozione delle protesi e ricostruzione del seno. La tecnica di lifting, compreso l’eventuale schema ad ancora, la sceglie il chirurgo dopo averti visitata. Il City Medical Centre non esegue chirurgia del seno con grasso autologo (lipofilling); le altre opzioni si discutono in consulenza come informazione generale.

Come procede di solito il recupero

  1. 7–14 giorniRitorno al lavoro senza sforzi fisici
  2. 3 settimaneIl gonfiore post-operatorio scompare e le cicatrici si formano; niente pesi oltre 3 kg e niente braccia sopra le spalle
  3. 1 meseIl gonfiore si attenua e il seno assume una forma e una morbidezza naturali
  4. 4–6 settimaneFitness, nuoto, piscina e mare; l’intimo compressivo si porta per 4–6 settimane
  5. 3 mesiIl fastidio scompare, i processi infiammatori si risolvono e attorno alla protesi si forma la tasca; via libera all’allenamento con i pesi

Fonti

Domande frequenti

Quando è necessaria una mastopessi ad ancora?

Di solito serve quando il capezzolo è all’altezza del solco sottomammario o più in basso, quando c’è molta pelle rilassata dopo gravidanza o dimagrimento, oppure quando i seni sono grandi e pesanti. Con una ptosi più lieve spesso bastano incisioni più corte. Il chirurgo decide dopo aver visitato e misurato il seno.

Quanto si vedono le cicatrici della mastopessi ad ancora?

La cicatrice gira attorno all’areola, scende lungo la parte bassa del seno e segue il solco sottostante. All’inizio è rossa e di solito schiarisce e si appiattisce in 6–12 mesi o più. La parte orizzontale sta nel solco ed è coperta da reggiseno o costume, quella verticale si nota di più senza vestiti.

Si può abbinare la mastopessi ad ancora alle protesi?

Sì. Se il seno ha perso volume, soprattutto in alto, il lifting si può abbinare alle protesi in un unico intervento. Il lifting corregge la ptosi e l’eccesso di pelle, la protesi restituisce pienezza. Il chirurgo spiega se per i tuoi tessuti è più sicuro procedere in un tempo o in due.

Quanto dura la convalescenza dopo una mastopessi ad ancora?

La maggior parte delle pazienti trascorre una notte in clinica e torna al lavoro d’ufficio dopo 7–14 giorni. Il reggiseno contenitivo si porta di solito per quattro-sei settimane, le braccia restano sotto le spalle per circa tre settimane e gli sforzi si evitano più a lungo. La forma continua ad assestarsi per diversi mesi.

La mastopessi ad ancora influisce sull’allattamento?

Può farlo. Il capezzolo di solito resta collegato ai tessuti sottostanti, il che aiuta, ma alcuni dotti o nervi possono essere coinvolti, quindi l’allattamento non si può garantire. Se pensi di avere figli, parlane con il chirurgo; molti consigliano di aspettare la fine di gravidanze e allattamento.

Nota. Questo articolo fornisce informazioni generali e non sostituisce il parere medico. Ogni intervento ha controindicazioni e rischi, e l’opzione adatta si stabilisce solo dopo una visita medica.

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