City Medical Centre · clinica chirurgica multispecialisticaAperti 24 ore su 24, 7 giorni su 7

Trattamento dell'artrosi del ginocchio a Bologna

Artrosi del ginocchio, dell'anca o di un'altra articolazione trattata con cellule SVF e PRP. Radiografie o risonanza valutate gratuitamente per confermare lo stadio

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Articolazione del ginocchio: trattamento rigenerativo senza chirurgia
Trattamento delle articolazioni senza chirurgia. Gratis consulenza e valutazione dei Suoi esami

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Di cosa si tratta

Che cos'è l'osteoartrosi
(artrosi)?

L'osteoartrosi, detta anche artrosi, è una malattia cronica in cui la cartilagine che riveste un'articolazione si assottiglia e si consuma gradualmente. La cartilagine fa da ammortizzatore; quando si deteriora, le ossa iniziano a sfregare tra loro, causando dolore, rigidità e una minore ampiezza di movimento. È una malattia degenerativa e non infiammatoria, anche se possono verificarsi riacutizzazioni con gonfiore.

  • Nessun intervento chirurgico — un'iniezione al posto di un'operazione
  • Tessuti propri — il Suo sangue e il Suo tessuto adiposo
  • Ecografia come guida per ogni iniezione
Articolazione del ginocchio: un'iniezione sotto guida ecografica

A chi è indicato il trattamento

Se il trattamento fa per Lei lo decide il medico dopo averLa visitata e aver valutato i Suoi esami

Indicato

Un medico esamina con un paziente le radiografie del ginocchio
  • Dolore, scricchiolii o rigidità in un'articolazione
  • Gli antidolorifici aiutano solo per poco tempo
  • Recupero dopo infortuni e interventi
  • Desidera un secondo parere sui Suoi esami
  • Desidera evitare o rimandare una protesi articolare
  • Artrosi o artrite in fase iniziale o moderata
  • Forte carico sulle articolazioni — sport o lavoro fisico

Non indicato

Un medico visita il ginocchio di un paziente
  • Tumori
  • Gravidanza
  • Disturbi della coagulazione del sangue
  • Infezioni acute, comprese le infezioni nell'articolazione o vicino a essa
  • Riacutizzazione di una grave malattia cronica
  • Controindicazioni temporanee: febbre, raffreddore o influenza, infiammazione della pelle sopra l'articolazione da trattare

Non è sicuro che il trattamento sia adatto a Lei?

Lasci il Suo numero — il coordinatore Le chiederà i Suoi esami (radiografia, risonanza o ecografia) e il medico Le dirà se un trattamento senza chirurgia fa al caso Suo.

Scopri se fa per me

Come funziona

Come si svolge la procedura, passo dopo passo

Consulenza e valutazione degli esami1

Consulenza e valutazione degli esami

Il medico visita l'articolazione, esamina radiografie, risonanza o ecografia e decide se la procedura fa per Lei. Se ha già degli esami, può inviarli prima della visita.

Prelievo di sangue per il PRP2

Prelievo di sangue per il PRP

Si preleva una piccola quantità di sangue da una vena. Da questo si prepara poi il plasma ricco di piastrine con fattori di crescita.

Prelievo di tessuto adiposo3

Prelievo di tessuto adiposo

Con una puntura sull'addome o sull'interno coscia, e in anestesia locale, si prelevano circa 30 ml di tessuto adiposo. Non servono punti di sutura.

Lavorazione in centrifuga4

Lavorazione in centrifuga

In centrifuga il campione si separa in strati; si isola la frazione vascolare stromale e la si unisce al plasma ricco di piastrine.

Iniezione nell'articolazione5

Iniezione nell'articolazione

Con la guida ecografica il medico inietta il materiale preparato direttamente nell'articolazione colpita, posizionandolo con precisione.

Controllo6

Controllo

Non servono né stampelle né ricovero. Il medico resta in contatto anche dopo e controlla la risposta dell'articolazione.

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Ci chiami o ci scriva — il nostro coordinatore La contatterà a breve e fisserà la Sua consulenza

Un medico parla con un paziente del trattamento delle articolazioni
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Risultati

Dopo la procedura

  • Doctor talking warmly with a patient after the procedure

    1 settimana

    L'articolazione può fare un po' più male — è una reazione prevista.

  • Doctor consulting an older patient one month after treatment

    1 mese

    Il dolore di solito si attenua.

  • Doctor explaining progress to a patient using a knee joint model

    ~3 mesi

    Migliorano la mobilità e l'attività.

  • Doctor and patient walking together at a follow-up visit

    ~6 mesi

    L'effetto completo si sviluppa.

La durata varia da persona a persona e dipende dallo stadio della patologia, dal peso corporeo, dall'attività e da altri fattori — nessuno può promettere un risultato certo.

Confronto

Metodi che utilizziamo

Nessun materiale da donatore o sintetico: usiamo solo il Suo sangue e il Suo tessuto adiposo

Terapia cellulare (SVF) dal Suo tessuto adiposo

La frazione vascolare stromale (SVF), un insieme di cellule che partecipano alla riparazione dei tessuti, si ottiene lavorando un piccolo campione del Suo tessuto adiposo. Insieme al Suo plasma, viene iniettata nell'articolazione colpita.

Un medico spiega a un paziente su un tablet la terapia cellulare SVF per il ginocchio

Soprattutto negli stadi iniziali e moderati dell'artrosi, per ridurre l'attrito tra le superfici articolari e rallentare l'usura della cartilagine.

Materiale
Il Suo tessuto adiposo e il plasma
Come viene somministrato
Nell'articolazione, sotto guida ecografica
Durata
L'intera procedura si svolge in un solo giorno.

PRP: plasma ricco di piastrine dal Suo sangue

Una piccola quantità del Suo sangue serve a separare un plasma ricco di piastrine e fattori di crescita, che viene poi iniettato nell'articolazione. Aiuta a calmare l'infiammazione e crea condizioni migliori per la riparazione dei tessuti.

Un medico spiega a un paziente su un monitor la terapia PRP per le articolazioni

Si usa spesso per l'artrosi lieve, e in combinazione con la SVF quando serve un effetto più forte.

Materiale
Il Suo sangue, prelevato da una vena
Come viene somministrato
Nell'articolazione, sotto guida ecografica
Durata
L'intera procedura si svolge in un solo giorno.

I benefici e i tempi indicati sono valori medi, forniti a titolo orientativo: il piano e il recupero dipendono dalla Sua articolazione e dalle Sue caratteristiche individuali, e il medico li conferma durante la consulenza.

Durante la consulenza il medico valuterà i Suoi esami e proporrà un piano di trattamento

Visita gratuita

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Articolazioni

Articolazioni che trattiamo

Articolazioni grandi e piccole: il medico sceglie l'articolazione, il metodo e il numero di iniezioni dopo aver visto i Suoi esami

  • GinocchioGinocchioUsura della cartilagine, problemi al menisco, dolore sulle scale e dopo aver camminato
  • AncaAncaCoxartrosi iniziale, dolore all'inguine, rotazione limitata
  • SpallaSpallaUsura dell'articolazione e dei tendini vicini, dolore quando si solleva il braccio
  • GomitoGomitoPain after overuse or sports strain, wear of the joint surfaces
  • Articolazioni della mano e del polsoArticolazioni della mano e del polsoRigidità e dolore nelle piccole articolazioni delle dita e del polso
  • CavigliaCavigliaDolore e rigidità dopo distorsioni e vecchi traumi

Vantaggi

Perché i pazienti scelgono il City Medical Centre

Invece di sostituire la Sua articolazione, lavoriamo per conservarla: trattamento senza chirurgia

I Suoi tessuti

I Suoi tessuti

Nessun materiale da donatore o sintetico: usiamo solo il Suo sangue e il Suo tessuto adiposo

Niente stampelle

Niente stampelle

Punture invece di incisioni, anestesia locale, nessuna lunga riabilitazione

Secondo parere

Secondo parere

Condivida radiografie, risonanza o referti e riceva una valutazione indipendente e gratuita da un medico

Supporto dopo la procedura

Supporto dopo la procedura

La nostra assistenza va oltre il giorno dell'iniezione: restiamo in contatto e seguiamo il risultato

La clinica

Una clinica in cui sentirsi a proprio agio

Attrezzature moderne, camere confortevoli e attenzione a ogni paziente

Un medico e un paziente in clinica

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Prezzo

Prezzi del trattamento dell'artrosi

Il prezzo dipende dall'articolazione, dal metodo e dallo stadio dell'artrosi, perciò il medico lo indica dopo la consulenza

FAQ

Trattamento delle articolazioni: domande frequenti

Sulle patologie

Approfondisci queste patologie

Come si tratta l'artrosi senza chirurgia per chi vive a Bologna

Lo stadio conta più di tutto. Negli stadi iniziali e moderati le iniezioni di SVF e PRP mirano ad alleviare il dolore, ridurre l'attrito tra le superfici articolari e rallentare l'usura della cartilagine. Nello stadio più avanzato il medico dirà con franchezza ai pazienti a Bologna se la protesi è l'opzione più realistica.

Molti pazienti a Bologna notano i primi cambiamenti 2–3 settimane dopo la procedura. Un risultato stabile si forma in circa sei mesi e può durare da alcuni mesi a diversi anni, a seconda della persona.

Il costo del trattamento dell'artrosi dipende dall'articolazione, dallo stadio e dal metodo, perciò il prezzo si stabilisce alla consulenza. Per i pazienti di Bologna la prima consulenza e la valutazione degli esami sono gratuite. Lasci nome e telefono per prenotare.

Un capoluogo con numeri precisi e articolazioni sotto carico

Bologna conta 391.473 abitanti secondo la scheda più recente, contro 387.842 del 2021 e 371.337 del 2011 (serie storica ISTAT). Il comune si estende su 140,86 km², e la densità arriva a 2.779,2 abitanti per km². Il dato aiuta a capire il contesto: tanta gente in poco spazio significa molti spostamenti a piedi, molte scale nei palazzi e molte ore sui mezzi. Tutto questo passa dalle ginocchia, dalle anche e dalle caviglie. La Città metropolitana supera il milione di residenti (1.024.290) e comprende pianura, colline e valli dell'Appennino, con abitudini di lavoro e di movimento molto diverse.

L'artrosi è una malattia cronica in cui la cartilagine che riveste l'articolazione si assottiglia e si consuma gradualmente. La cartilagine fa da ammortizzatore. Quando si deteriora, le ossa sfregano tra loro e compaiono dolore, rigidità e minore ampiezza di movimento. Il carico quotidiano è quindi un fattore concreto, e in un capoluogo così denso e così attivo il carico è parte della vita ordinaria. Un lavoro in piedi, un percorso a piedi tra casa e fermata, un'attività sportiva praticata con regolarità: ciascuno di questi elementi può pesare sull'articolazione in modo diverso.

Il punto di partenza di ogni valutazione resta lo stadio dell'artrosi. Il trattamento con terapia cellulare e PRP dà i risultati migliori negli stadi iniziali e moderati, quando le superfici articolari sono ancora in discrete condizioni. Se lo stadio è avanzato, il medico dice chiaramente quando la protesi è la scelta più realistica. Per questo conviene muoversi presto, senza aspettare che il dolore diventi costante.

La popolazione è anche molto varia. Gli stranieri sono il 18,2% dei residenti (dato 2025), e l'Università, fondata intorno al 1088, ha 90.291 iscritti secondo la scheda dell'ateneo, con sedi anche a Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini. Studenti, ricercatori, personale tecnico e chi lavora in biblioteca (l'ateneo ne conta 93) hanno ritmi di vita lontani da quelli di un lavoratore manuale. Le situazioni cliniche cambiano di conseguenza: c'è chi ha un'articolazione provata da un vecchio trauma, chi da anni di sport, chi dal sovrappeso. La valutazione online parte sempre dagli esami di ciascuno, non da un profilo medio.

Inverni umidi, estati calde: come il clima si intreccia con la rigidità

Il clima è subtropicale umido (Cfa). Nelle medie 1991-2020 gennaio ha massime di 7,2 °C e minime di -0,5 °C, mentre luglio arriva a 31,4 °C di massima e 19,1 °C di minima. L'escursione fra stagioni è ampia, e le articolazioni sentono il cambio di ritmo. L'umidità relativa media annua è del 69,7%: sale al 79,2% a gennaio e all'81% a novembre, e scende al 59,1% a luglio. Novembre e ottobre sono anche i mesi più piovosi, con 77,2 mm e 75,4 mm, mentre gennaio (34 mm) e luglio (32,1 mm) sono i più asciutti. In un anno cadono 667,6 mm di pioggia in 73 giorni con almeno 1 mm.

Questi numeri non dimostrano che il freddo umido causi l'artrosi, e nessuno può dirlo sulla base di una tabella meteorologica. La malattia è degenerativa e non infiammatoria, anche se possono comparire riacutizzazioni con gonfiore. Molte persone con articolazioni usurate però riferiscono più rigidità al risveglio nei mesi freddi. Per questo è utile tenere un breve diario: giorno, articolazione, intensità del dolore, attività svolta il giorno prima. Il medico lo legge insieme alle immagini e distingue più facilmente un dolore meccanico, che peggiora con il movimento, da uno infiammatorio, che c'è anche a riposo e di notte.

Secondo le medie 1961-1990 i giorni di neve sono circa 6,35 all'anno, di cui 2,4 a gennaio. I valori estremi registrati arrivano a 40 °C in estate e a -17 °C d'inverno (le medie 1991-2020), con un minimo assoluto di -18,8 °C nel 1966. In giornate così fredde o ghiacciate il rischio per chi ha già un'articolazione fragile è soprattutto di scivolare e di camminare con un passo corto e irrigidito. Calzature con suola aderente e passo sicuro contano più di qualunque rimedio.

La luce cambia molto durante l'anno: circa 291 ore di sole a luglio e appena 74 a dicembre, per un totale di circa 2.041 ore l'anno. Nei mesi bui si esce meno e si fa meno movimento, mentre per l'artrosi il movimento regolare è utile. Quando il medico imposta un piano continuativo, tiene conto di questa alternanza: la ripresa dell'attività dolce e la fisioterapia si programmano in modo da non fermarsi nella stagione scura. L'artrosi è cronica, quindi richiede un piano continuativo e non una singola iniezione.

Peso, sedentarietà e sport: il carico che passa dalle articolazioni

I dati ISTAT 2023 sugli adulti sono nazionali, non regionali, ma danno un'idea: il 46,3% degli over 18 è in sovrappeso o obeso (34,6% sovrappeso, 11,8% obesità, in aumento rispetto al 10,3% del 2013). Inoltre il 35% delle persone dai 3 anni in su è sedentario. Il peso corporeo incide sull'artrosi del ginocchio e dell'anca perché ogni passo carica le superfici articolari. Nel piano di trattamento il peso è uno dei fattori che influenzano durata e risposta: lo stadio della patologia, il peso corporeo, l'attività e altri elementi fanno variare i tempi da persona a persona. Per questo nessuno può promettere un risultato certo.

Lo sport è una parte importante dell'identità cittadina. Il Bologna FC 1909 ha sette scudetti (l'ultimo nel 1963-64) e tre Coppe Italia (l'ultima nel 2024-25), e lo stadio Renato Dall'Ara ha una capienza indicata tra 32.000 e 38.000 posti. La Virtus Bologna vanta 17 titoli italiani di basket. Chi segue queste squadre spesso gioca a sua volta, e calcio e basket sono discipline con scatti, salti e cambi di direzione, cioè movimenti che sollecitano menisco e cartilagine del ginocchio. Fra i casi in cui il trattamento è indicato rientrano proprio il forte carico sulle articolazioni da sport o lavoro fisico e il recupero dopo infortuni e interventi.

Sul fronte dell'esercizio, le indicazioni valgono per tutti. L'attività fisica con l'artrosi conviene, se è quella giusta: rafforza i muscoli che scaricano l'articolazione, migliora il nutrimento della cartilagine e mantiene la mobilità. Nuoto, acquagym, bicicletta, nordic walking e yoga sono indicati. Vanno evitati la corsa su superfici dure, i salti, il sollevamento di pesi e i movimenti bruschi. Per chi gioca a pallone o a basket tutti i weekend, il medico discute apertamente come ridurre l'impatto senza rinunciare del tutto al piacere del gioco.

Anche gli spostamenti quotidiani contano. Nel comune il tragitto medio è di 5,4 km e dura 53 minuti per ogni viaggio feriale. Le linee filoviarie di TPER funzionano dal 2012, e la prima linea di tram era in costruzione nel maggio 2023, con quattro linee previste. Salire e scendere dai mezzi, restare in piedi nelle ore di punta, camminare fino alla fermata: sono piccoli gesti ripetuti, e per un ginocchio già usurato la ripetizione conta quanto lo sforzo singolo. Chi nota dolore dopo aver camminato e sulle scale può inviare le immagini già disponibili e farle valutare gratuitamente.

Sistema sanitario nazionale, ticket e tempi: dove si inserisce una seconda valutazione

Il Servizio Sanitario Nazionale è stato istituito nel 1978 e offre copertura universale a cittadini e residenti. Funziona su base regionale sotto il Ministero della Salute, che fissa i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Per un residente di Bologna, capoluogo dell'Emilia-Romagna, il primo riferimento per l'artrosi è quindi il medico di base, che può indirizzare a visita ortopedica o reumatologica e prescrivere gli esami.

Sui tempi, le fonti consultate indicano attese «di solito fino a qualche mese» nelle grandi strutture pubbliche e di solito fino a qualche settimana nelle strutture private convenzionate. Non c'è una cifra ufficiale sulle liste d'attesa che si possa citare con certezza. Il ticket per le visite specialistiche esiste, con esenzioni per età (oltre i 65 anni e sotto i 6), per reddito o per malattia cronica. L'artrosi, essendo cronica, merita un controllo con il medico di base per capire se rientri in qualche esenzione. Chi ha una visita fissata tra molte settimane può usare l'attesa per far valutare le proprie immagini da un altro medico.

Una seconda opinione può essere utile proprio in quel periodo. Si inviano radiografie, risonanza o referti, e un medico li valuta gratuitamente e in modo indipendente. Stabilisce lo stadio dell'artrosi e, se opportuno, propone un piano senza intervento chirurgico. La consulenza online non sostituisce il medico di base né il percorso pubblico: serve a chiarire se lo stadio permette un'alternativa all'attesa o alla protesi. Sulla copertura di singole prestazioni, come la terapia cellulare, conviene chiedere al proprio medico di base o alla propria azienda sanitaria, perché dipende dalle regole regionali.

Il quadro nazionale mostra anche che molti pazienti si spostano dalle regioni meridionali verso quelle più prospere del nord per curarsi. L'Italia spende per la salute il 9,7% del PIL (dato 2020) e ha un'aspettativa di vita di 83,4 anni (2018, OECD), la quarta più alta dell'area. In un Paese con tanti anziani, l'artrosi è una malattia che accompagna per molti anni. Per questo conta capire presto che cosa sia davvero e quali strumenti esistano, dalla fisioterapia alle iniezioni guidate.

Dalla consulenza online alle iniezioni: come si svolge il percorso

Il coordinatore risponde 24 ore su 24 su WhatsApp e Telegram. Il primo passo è inviare le immagini che si hanno già, anche prima della visita. Se non ci sono, il coordinatore spiega quali esami servono. L'esame principale è la radiografia, che mostra lo stadio. La risonanza magnetica dà un quadro dettagliato di cartilagine e tessuti molli, l'ecografia rivela infiammazione e liquido nell'articolazione, e gli esami del sangue aiutano a escludere malattie infiammatorie. La consulenza di valutazione degli esami è gratuita e non obbliga a prenotare alcun trattamento.

Dopo la valutazione, il medico decide se la procedura fa per il paziente. Controindicazioni definitive sono tumori, gravidanza, disturbi della coagulazione, infezioni acute (comprese quelle dentro o vicino all'articolazione) e la riacutizzazione di una grave malattia cronica. Sono temporanee la febbre, il raffreddore o l'influenza e l'infiammazione della pelle sopra l'articolazione da trattare. In un periodo come l'autunno e l'inverno bolognese, con molta umidità, è quindi utile segnalare subito ogni raffreddore o febbre in corso.

La procedura usa solo materiali propri del paziente. Si preleva una piccola quantità di sangue da una vena per preparare il plasma ricco di piastrine (PRP). Con una puntura sull'addome o sull'interno coscia, in anestesia locale, si prelevano circa 30 ml di tessuto adiposo, senza punti di sutura. La centrifugazione separa il campione in strati: si isola la frazione vascolare stromale (SVF) e la si unisce al plasma. Poi, con la guida ecografica, il medico inietta il materiale direttamente nell'articolazione colpita. L'intera procedura si svolge in un solo giorno. Non servono né stampelle né ricovero, e il medico resta in contatto anche dopo per controllare la risposta dell'articolazione.

I tempi indicati sono valori medi e orientativi. Dopo circa una settimana l'articolazione può fare un po' più male, ed è una reazione prevista. Dopo un mese il dolore di solito si attenua. Verso i tre mesi migliorano mobilità e attività, e verso i sei mesi si sviluppa l'effetto completo. Molti pazienti notano i primi cambiamenti 2-3 settimane dopo la procedura. Un risultato stabile si forma in circa sei mesi e può durare da alcuni mesi a diversi anni, a seconda della persona. Il medico conferma piano e recupero durante la consulenza.

Il PRP si usa spesso per l'artrosi lieve. La combinazione con la SVF si sceglie quando serve un effetto più forte, soprattutto negli stadi iniziali e moderati, per rallentare l'usura della cartilagine e ridurre l'attrito fra le superfici. Quando nello stadio più avanzato lo spazio articolare è quasi scomparso, non ci si può aspettare un effetto duraturo, e il medico lo dice in modo onesto.

Il clima umido di Bologna peggiora davvero l'artrosi?

I dati meteorologici dicono che a gennaio l'umidità media arriva al 79,2% e a novembre all'81%, con minime intorno a -0,5 °C. Non provano però che l'umidità causi l'artrosi, che è una malattia degenerativa legata all'usura della cartilagine. Molte persone riferiscono più rigidità nei mesi freddi. Conviene annotare giorno, articolazione e intensità del dolore e mostrare il diario al medico durante la consulenza: serve a distinguere il dolore meccanico da quello infiammatorio.

Se pratico calcio o basket nel tempo libero, il trattamento è comunque possibile?

Il forte carico sulle articolazioni dovuto a sport o lavoro fisico rientra tra i motivi per cui il trattamento può essere indicato, ma la decisione spetta al medico dopo la visita e la valutazione degli esami. Contano lo stadio, il peso e il tipo di attività. Con l'artrosi sono consigliati nuoto, acquagym, bicicletta, nordic walking e yoga; sono da evitare corsa su superfici dure, salti, sollevamento di pesi e movimenti bruschi. Il medico discute come adattare l'attività senza imporre rinunce inutili.

Posso far valutare le mie immagini mentre aspetto una visita nel servizio sanitario pubblico?

Sì. Le fonti indicano attese di solito fino a qualche mese nelle grandi strutture pubbliche, senza una cifra ufficiale. Nel frattempo si possono inviare radiografia, risonanza o referti al coordinatore su WhatsApp o Telegram. Un medico li valuta gratuitamente, indica lo stadio dell'artrosi e, se opportuno, propone un piano senza intervento chirurgico. Non sostituisce il medico di base né il percorso del SSN: è una seconda opinione indipendente.

Il ticket o le esenzioni del SSN riguardano anche questa consulenza?

La valutazione online degli esami è gratuita, quindi non c'è ticket da pagare per quella. Per le visite specialistiche nel SSN esistono ticket con esenzioni per età (oltre 65 anni, sotto i 6), reddito o malattia cronica. L'artrosi è cronica, perciò vale la pena chiedere al medico di base se ci siano esenzioni applicabili. Sulla copertura di singole terapie, come SVF e PRP, la regola dipende dalla regione: va chiesto alla propria azienda sanitaria.

Quali esami devo preparare prima di scrivere?

Bastano quelli che ha già: radiografia, risonanza magnetica, ecografia o referti, anche vecchi. La radiografia mostra lo stadio, la risonanza dà il quadro di cartilagine e tessuti molli, l'ecografia rivela infiammazione e liquido, e gli esami del sangue aiutano a escludere malattie infiammatorie. Se manca qualcosa, il coordinatore spiega che cosa serve. È utile aggiungere una nota su peso, attività e dolore, e segnalare febbre o raffreddore in corso, che possono essere controindicazioni temporanee.

Il sovrappeso cambia i tempi o l'effetto del trattamento?

Sì, può cambiarli. La durata varia da persona a persona e dipende dallo stadio della patologia, dal peso corporeo, dall'attività e da altri fattori: nessuno può promettere un risultato certo. I dati ISTAT 2023 mostrano che il 46,3% degli adulti italiani è in sovrappeso o obeso e che il 35% è sedentario. Controllo del peso ed esercizio adatto fanno una differenza reale, e il medico li include nel piano continuativo.

Come trovo i giorni festivi, quando vorrei scrivere con calma?

I coordinatori rispondono 24 ore su 24, anche di domenica e nei giorni festivi. In Italia sono festivi ogni domenica e il 1° gennaio, il 6 gennaio, il Lunedì dell'Angelo, il 25 aprile, il 1° maggio, il 2 giugno, il 15 agosto, il 4 ottobre (San Francesco), il 1° novembre, l'8 dicembre, il 25 e il 26 dicembre. In quei giorni si può inviare il materiale come negli altri. È un buon momento per raccogliere esami vecchi e scrivere con calma.

Dopo la procedura servono stampelle o ricovero?

No. La procedura si svolge in un solo giorno, in anestesia locale, con punture al posto delle incisioni e senza punti di sutura. Non servono né stampelle né ricovero, e il medico resta in contatto dopo il trattamento per controllare la risposta dell'articolazione. Dopo circa una settimana l'articolazione può fare un po' più male, ed è una reazione prevista.