Artrosi del ginocchio, dell'anca o di un'altra articolazione trattata con cellule SVF e PRP. Radiografie o risonanza valutate gratuitamente per confermare lo stadio

Nessun intervento chirurgico — un'iniezione al posto di un'operazione

Tessuti propri — il Suo sangue e il Suo tessuto adiposo

Ecografia come guida per ogni iniezione

Gratis consulenza
e valutazione dei Suoi esami
L'artrosi, o osteoartrosi, è cronica: la cartilagine all'interno dell'articolazione si assottiglia e scompare gradualmente. Senza questo strato ammortizzante le ossa sfregano tra loro, e ne derivano dolore, rigidità e una minore ampiezza di movimento. Il processo è degenerativo; l'infiammazione non ne è la causa, anche se sono possibili riacutizzazioni con gonfiore.
Colpisce più spesso le articolazioni più sollecitate: il ginocchio (gonartrosi) e l'anca (coxartrosi), oltre alla caviglia e alle piccole articolazioni della mano. Il trattamento funziona meglio negli stadi iniziali e moderati, prima che le superfici articolari siano gravemente danneggiate; in uno stadio avanzato il medico Le dirà con franchezza se la protesi è l'opzione più realistica.

Nessun intervento chirurgico — un'iniezione al posto di un'operazione

Ecografia come guida per ogni iniezione

Gratis consulenza e valutazione dei Suoi esami
Trattiamo articolazioni grandi e piccole; il medico sceglie articolazione, metodo e numero di iniezioni dopo aver valutato i Suoi esami
Gomito
Dolore da sovraccarico o carico sportivo, con superfici articolari usurate
Articolazioni della mano e del polso
Rigidità e dolore nelle piccole articolazioni delle dita e del polso
Ginocchio
Problemi al menisco, usura della cartilagine e dolore camminando o sulle scale
Anca
Coxartrosi iniziale, dolore all'inguine, rotazione limitata
Caviglia
Dolore e rigidità dopo distorsioni e vecchi traumi
Spalla
Usura dell'articolazione e dei tendini vicini, dolore quando si solleva il braccio

Terapia cellulare (SVF) dal Suo tessuto adiposo
La frazione vascolare stromale (SVF), un insieme di cellule che partecipano alla riparazione dei tessuti, si ottiene lavorando un piccolo campione del Suo tessuto adiposo. Insieme al Suo plasma, viene iniettata nell'articolazione colpita.
Si usa soprattutto negli stadi iniziali e moderati dell'artrosi per rallentare l'usura della cartilagine e ridurre l'attrito tra le superfici articolari.

PRP: plasma ricco di piastrine dal Suo sangue
Da una piccola quantità del Suo sangue si separa un plasma ricco di piastrine e fattori di crescita, che viene iniettato nell'articolazione. Aiuta a calmare l'infiammazione e crea condizioni migliori per la riparazione dei tessuti.
L'artrosi lieve è un'indicazione frequente; quando serve un effetto più forte, si usa insieme alla SVF.

Consulenza e valutazione degli esami
Il medico visita l'articolazione, esamina radiografie, risonanza o ecografia e decide se la procedura fa per Lei. Se ha già degli esami, può inviarli prima della visita.

Prelievo di sangue per il PRP
Si preleva una piccola quantità di sangue da una vena. Da questo si prepara poi il plasma ricco di piastrine con fattori di crescita.
Il medico Le indica in anticipo quali esami servono.

Prelievo di tessuto adiposo
Con una puntura sull'addome o sull'interno coscia, e in anestesia locale, si prelevano circa 30 ml di tessuto adiposo. Non servono punti di sutura.

Lavorazione in centrifuga
Il campione viene centrifugato e si separa in strati. La frazione vascolare stromale viene isolata e unita al plasma ricco di piastrine.
L'intera procedura si svolge in un solo giorno.

Iniezione nell'articolazione
Il materiale viene iniettato direttamente nell'articolazione colpita, con guida ecografica per un posizionamento preciso.

Controllo
Non servono né stampelle né ricovero. Il medico resta in contatto anche dopo e controlla la risposta dell'articolazione.

Consulenza e valutazione degli esami
Il medico visita l'articolazione, esamina radiografie, risonanza o ecografia e decide se la procedura fa per Lei. Se ha già degli esami, può inviarli prima della visita.

Prelievo di sangue per il PRP
Si preleva una piccola quantità di sangue da una vena. Da questo si prepara poi il plasma ricco di piastrine con fattori di crescita.
Il medico Le indica in anticipo quali esami servono.

Prelievo di tessuto adiposo
Con una puntura sull'addome o sull'interno coscia, e in anestesia locale, si prelevano circa 30 ml di tessuto adiposo. Non servono punti di sutura.

Lavorazione in centrifuga
Il campione viene centrifugato e si separa in strati. La frazione vascolare stromale viene isolata e unita al plasma ricco di piastrine.
L'intera procedura si svolge in un solo giorno.

Iniezione nell'articolazione
Il materiale viene iniettato direttamente nell'articolazione colpita, con guida ecografica per un posizionamento preciso.

Controllo
Non servono né stampelle né ricovero. Il medico resta in contatto anche dopo e controlla la risposta dell'articolazione.
Visite di controllo
Le visite di controllo permettono al medico di seguire la risposta dell'articolazione e adattare il piano: il dolore di solito diminuisce nel primo mese, la mobilità migliora in circa tre mesi e l'effetto completo richiede circa sei mesi.
Il medico decide sull'indicazione dopo averLa visitata e aver valutato i Suoi esami
Di cosa ci occupiamo

Artrite

Artrosi

Necrosi avascolare

Osteoartrosi

Gonartrosi (artrosi del ginocchio)

Coxartrosi (artrosi dell'anca)

Patologie e lesioni del menisco

Riabilitazione dopo traumi e interventi

Malattie infiammatorie delle articolazioni
Controindicazioni

Tumori

Gravidanza

Disturbi della coagulazione del sangue

Infezioni acute, comprese le infezioni nell'articolazione o vicino a essa

Riacutizzazione di una grave malattia cronica
Tumori
Gravidanza e allattamento
Gravi malattie cardiache, renali o epatiche

Controindicazioni temporanee: febbre, influenza o raffreddore, pelle infiammata sopra l'articolazione da trattare
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Di solito si torna a casa il giorno stesso e si riprendono le attività quotidiane entro un giorno o due; ai punti di puntura bastano piccole medicazioni. Nella prima settimana l'articolazione può fare un po' più male: è una reazione prevista. Il dolore in genere si attenua nel primo mese, mobilità e attività migliorano in circa tre mesi e l'effetto completo si sviluppa in circa sei mesi. La durata del risultato è individuale e dipende dallo stadio della malattia, dal peso corporeo, dall'attività e da altri fattori; nessuno può promettere un risultato certo. Un peso sano e un esercizio regolare adatto alle articolazioni aiutano a mantenerlo.
Lavoriamo per conservare la Sua articolazione, non per sostituirla: trattamento senza chirurgia

I Suoi tessuti
Solo il Suo tessuto adiposo e il Suo sangue: nessun materiale sintetico o da donatore

Niente stampelle
Punture, non incisioni; anestesia locale; nessuna riabilitazione prolungata

Secondo parere
Ci invii radiografie, risonanza o referti e un medico darà una valutazione indipendente gratuita

Supporto dopo la procedura
La nostra assistenza va oltre il giorno dell'iniezione: restiamo in contatto e seguiamo il risultato
Poiché il costo varia in base all'articolazione, allo stadio dell'artrosi e al metodo, il medico lo indica dopo la consulenza
Servizio
Prezzo
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Che cos'è l'artrosi, in parole semplici?
È l'usura graduale della cartilagine che riveste le estremità delle ossa in un'articolazione. Man mano che la cartilagine si assottiglia, l'articolazione perde la sua ammortizzazione; le ossa sfregano tra loro e compaiono dolore, rigidità e scricchiolii. La malattia è degenerativa, non infiammatoria.
L'artrosi dell'anca si può trattare senza chirurgia?
Spesso sì, purché non si rimandi il trattamento. Le iniezioni di SVF e PRP mirano ad alleviare il dolore e sostenere la cartilagine senza operazione. La protesi è l'ultima opzione, per un'articolazione già distrutta.
Quando noterò un risultato?
Molti pazienti notano i primi cambiamenti 2–3 settimane dopo la procedura. Un risultato stabile si forma in circa sei mesi e può durare da alcuni mesi a diversi anni, a seconda della persona. L'artrosi è cronica, quindi richiede un piano continuativo e non una singola iniezione.
In quale stadio il trattamento funziona meglio?
Negli stadi iniziali e moderati. Più lieve è lo stadio, più rapido e duraturo tende a essere l'effetto, e può ridurre la frequenza delle iniezioni di acido ialuronico. Nello stadio più avanzato, quando lo spazio articolare è quasi scomparso, non ci si deve aspettare un effetto duraturo.
Quali articolazioni sono colpite più spesso?
Le articolazioni più sollecitate (ginocchia, anche e caviglie) oltre alla colonna vertebrale e alle piccole articolazioni della mano. Tutte queste articolazioni si trattano con metodi rigenerativi.
Cosa succede se l'artrosi non viene trattata?
Tende a progredire: il dolore diventa costante, il movimento più limitato, l'articolazione può deformarsi e camminare può diventare difficile. Diagnosi precoce, controllo del peso, esercizio e collaborazione con il medico fanno davvero la differenza.
Quali esami servono?
La radiografia è l'esame principale e mostra lo stadio; la risonanza magnetica dà dettagli su cartilagine e tessuti molli; l'ecografia mostra infiammazione e liquido articolare; gli esami del sangue aiutano a escludere malattie infiammatorie. Il medico può valutare gratuitamente i risultati che ha già.
Qual è la differenza tra artrosi e artrite?
L'artrosi è usura della cartilagine, con dolore sordo al movimento, scricchiolii e rigidità dopo il riposo. L'artrite è un'infiammazione, con dolore a riposo e di notte, gonfiore, arrossamento e calore sopra l'articolazione. Il trattamento è diverso, quindi si parte dalla diagnosi.
Posso avere una consulenza sul mio caso?
Sì. Ci invii radiografie, risonanza o risultati degli esami e un medico li valuterà gratuitamente, stabilirà lo stadio dell'artrosi e proporrà un piano senza chirurgia, se opportuno.
Posso fare attività fisica con l'artrosi?
Sì, ed è consigliabile. L'attività giusta rafforza i muscoli che scaricano l'articolazione, migliora il nutrimento della cartilagine e mantiene la mobilità. Nuoto, acquagym, bicicletta, nordic walking e yoga sono buone scelte; eviti la corsa su superfici dure, i salti, il sollevamento di pesi e i movimenti bruschi.
Lo stadio conta più di tutto. Negli stadi iniziali e moderati le iniezioni di SVF e PRP mirano ad alleviare il dolore, ridurre l'attrito tra le superfici articolari e rallentare l'usura della cartilagine. Nello stadio più avanzato il medico dirà con franchezza ai pazienti a Torino se la protesi è l'opzione più realistica.
Molti pazienti a Torino notano i primi cambiamenti 2–3 settimane dopo la procedura. Un risultato stabile si forma in circa sei mesi e può durare da alcuni mesi a diversi anni, a seconda della persona.
Non aspetti che l'articolazione si distrugga. Prenoti una consulenza gratuita a Torino: l'artrosi iniziale e moderata risponde meglio al trattamento. Il prezzo si stabilisce individualmente.
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Invii la richiesta entro la fine dell'anno e riceva una consulenza a spese della clinica!