I vantaggi della tricopigmentazione e come prepararsi al trattamento
La tricopigmentazione è una tecnica cosmetica in cui minuscoli punti di pigmento vengono depositati nella pelle del cuoio capelluto per imitare i capelli rasati o l’ombra dei capelli tra le ciocche esistenti. Questo articolo spiega cosa può offrire realisticamente, dove sono i suoi limiti, come ci si prepara di solito e in cosa si differenzia da un trapianto di capelli.
Che cos’è la tricopigmentazione
La tricopigmentazione, detta anche micropigmentazione del cuoio capelluto, è un trattamento cosmetico in cui uno specialista deposita un pigmento specifico negli strati superficiali della pelle del cuoio capelluto. I punti sono piccoli e ravvicinati, così a una distanza normale vengono percepiti come follicoli di capelli corti o come l’ombra naturale che una chioma folta crea sulla pelle.
È importante chiarirlo fin dall’inizio: il trattamento non fa crescere i capelli. Cambia l’aspetto del cuoio capelluto, non il numero dei capelli. Proprio per questo può essere un’opzione utile per alcune persone e poco adatta per altre.
I principali vantaggi
Un effetto di maggiore densità
Il pigmento riduce il contrasto tra pelle e capelli. Su una sommità del capo diradata o lungo un’attaccatura stempiata è proprio questo contrasto a rendere visibile la caduta, quindi attenuarlo può far sembrare i capelli più folti. Su una testa rasata, la tricopigmentazione può ricreare l’effetto di un taglio cortissimo.
Un aspetto naturale, se eseguita bene
Un operatore esperto tiene conto del tono della pelle, del colore dei capelli e del disegno naturale dell’attaccatura. Un lavoro accurato evita un bordo netto e “disegnato” e punta a un risultato che sembri fatto di capelli, non un tatuaggio. Per molte persone questo elimina la necessità di parrucche, polveri e altri camuffamenti temporanei.
Un effetto duraturo ma non permanente
Per il risultato finale servono di solito più sedute. Una volta completate, l’effetto può durare diversi anni. Con il tempo il pigmento sbiadisce gradualmente, quindi di norma sono necessari ritocchi periodici per mantenere un aspetto uniforme.
Nessun intervento chirurgico
La tricopigmentazione non è un intervento chirurgico. Si esegue con aghi sottili o con un apparecchio dedicato e non richiede anestesia generale né incisioni. Il recupero è di solito breve, e la maggior parte delle persone torna presto alle attività quotidiane. Un leggero arrossamento e una certa sensibilità per qualche giorno sono frequenti.
I limiti da conoscere
- Non ferma la caduta dei capelli né ne cura la causa. Se la caduta prosegue, in seguito la zona pigmentata potrebbe dover essere adattata.
- I risultati variano in base al tipo di pelle, alla qualità del pigmento e soprattutto all’abilità dell’operatore.
- Negli anni il pigmento può sbiadire o cambiare leggermente tonalità, e rimuovere un risultato non soddisfacente può essere difficile.
- Rende al meglio con capelli corti o testa rasata. Con capelli più lunghi riduce soprattutto i vuoti visibili, senza creare volume.
Chi valuta il trattamento dovrebbe prima capire perché i capelli si stanno diradando. Alcune cause di caduta sono curabili, e una diagnosi medica dovrebbe precedere qualsiasi decisione cosmetica.
Come prepararsi al trattamento
La preparazione è semplice, ma va presa sul serio:
- Fare prima una consulenza e discutere le aspettative, la linea dell’attaccatura prevista e la tonalità del pigmento.
- Informare l’operatore di eventuali problemi della pelle del cuoio capelluto, allergie, tendenza alle cicatrici cheloidi e dei farmaci assunti, soprattutto gli anticoagulanti.
- Evitare scottature solari sul cuoio capelluto nei giorni precedenti la seduta.
- Chiedere in anticipo le indicazioni per il dopo: di solito per qualche giorno si raccomanda di evitare sudorazione intensa, sauna, piscina e sole diretto.
- Guardare foto di risultati già guariti, non solo appena eseguiti, perché il pigmento si assesta e si ammorbidisce man mano che la pelle guarisce.
In presenza di una malattia della pelle attiva sul cuoio capelluto, in gravidanza o con condizioni di salute che influiscono sulla guarigione, è meglio parlarne con il medico prima di prenotare.
Come scegliere l’operatore
Poiché il risultato dipende tanto da chi esegue il lavoro, è sensato scegliere un operatore esperto e qualificato. Conviene cercare un portfolio con risultati guariti fotografati alla luce del giorno, aghi sterili monouso, pigmenti specifici per il cuoio capelluto e una spiegazione chiara di quante sedute e ritocchi sono previsti. Un buon professionista dirà anche con onestà se la tricopigmentazione non è l’opzione migliore per la situazione specifica.
Tricopigmentazione o trapianto di capelli?
I due approcci risolvono problemi diversi. La tricopigmentazione crea un effetto visivo sulla pelle senza aggiungere capelli. Il trapianto di capelli sposta i propri follicoli dalla zona donatrice, di solito sulla nuca, alle zone diradate, dove continuano a crescere come capelli veri. Per la caduta androgenetica si usa comunemente la FUE, e l’approccio combinato FUE e DHI può essere usato anche per aumentare la densità.
Il trapianto è un intervento chirurgico con un periodo di recupero e dipende dalla disponibilità di capelli donatori sufficienti, quindi non è adatto a tutti. Alcune persone combinano i due metodi, per esempio con la tricopigmentazione per attenuare l’effetto di densità tra le zone trapiantate. Quale opzione sia adatta, sempre che ce ne sia una, va deciso con un medico dopo una visita.
Consulenza presso City Medical Centre
City Medical Centre lavora con pazienti internazionali ed è specializzato nel trapianto di capelli. Chi sta valutando se scegliere un camuffamento cosmetico o spostare i propri capelli può prenotare una prima consulenza gratuita, anche online. Basta inviare le foto dei capelli e della zona donatrice, e il medico valuterà se nel singolo caso il trapianto è un’opzione realistica. Il costo viene indicato dopo questa valutazione e fissato nel contratto, e un coordinatore personale segue il paziente dal primo messaggio fino alla fine del recupero. Foto e domande si possono inviare via WhatsApp. Maggiori informazioni nella pagina dedicata al trapianto di capelli.
I risultati dei nostri pazienti
Foto reali prima e dopo di pazienti di City Medical Centre. I risultati sono individuali.
PrimaDopo
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Domande frequenti
La tricopigmentazione fa crescere i capelli?
No. Deposita pigmento nella pelle per imitare capelli corti o l’ombra dei capelli, rendendo meno visibile il diradamento. Non crea nuovi capelli, non ferma la caduta e non ne cura la causa, quindi resta importante una diagnosi del motivo del diradamento.
Quanto dura la tricopigmentazione?
Dopo il ciclo completo di sedute l’effetto dura di solito diversi anni. Con il tempo il pigmento sbiadisce gradualmente, e di norma servono ritocchi per mantenere il risultato uniforme. Esposizione al sole, tipo di pelle e cure successive influiscono sulla durata.
La tricopigmentazione è dolorosa?
La maggior parte delle persone descrive un lieve fastidio più che un vero dolore, perché gli aghi lavorano solo negli strati superficiali della pelle. La sensibilità varia da persona a persona. Arrossamento e indolenzimento per qualche giorno sono frequenti e di solito passano da soli.
La tricopigmentazione si può combinare con un trapianto di capelli?
A volte sì. Alcune persone usano la tricopigmentazione per attenuare il contrasto tra le zone trapiantate e la pelle, oppure per mimetizzare le cicatrici della zona donatrice. Se e quando combinarle va deciso con un medico, dopo che il trapianto è guarito e il risultato si può valutare.
Chi dovrebbe essere prudente con la tricopigmentazione?
Chi ha malattie infiammatorie attive della pelle del cuoio capelluto, tendenza alle cicatrici cheloidi, allergie ai pigmenti, problemi di coagulazione o è in gravidanza dovrebbe parlarne prima con un medico. Anche una caduta ancora in corso può cambiare in seguito l’aspetto del risultato.
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