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Mastoplastica additiva6 min di lettura

Si può allattare dopo una mastoplastica additiva? Ciò che conta davvero

Molte donne che valutano le protesi al seno pensano di avere figli in futuro, e la stessa domanda ritorna di continuo: potrò ancora allattare? Per la maggior parte la risposta è sì. Questa guida spiega quali scelte chirurgiche proteggono la produzione di latte, in cosa differiscono sollevamento e riduzione del seno e come programmare l’intervento rispetto alla gravidanza.

Redazione di City Medical CentreAggiornato

Si può allattare dopo una mastoplastica additiva? Ciò che conta davvero

L'essenziale in 30 secondi

  • La maggior parte delle donne con protesi al seno può allattare.
  • Incisione sotto il seno o ascellare, con protesi sotto il muscolo, di solito preserva la lattazione.
  • Mastopessi o riduzione comportano più rischi, perché i dotti possono essere recisi.
  • La gravidanza può cambiare il tessuto intorno alle protesi, ma non le protesi.
  • I progetti familiari vanno comunicati al chirurgo alla prima visita.

L'intervento in cifre

  • Durata dell'intervento1,5–3 ore
  • Ritorno al lavoro7–14 giorni
  • Degenza in clinica1 giorno
  • Prezzo fisso$4,700

Dati dalla pagina dell'intervento di City Medical Centre

Si può allattare dopo una mastoplastica additiva?

Nella maggior parte dei casi, sì. Le protesi vengono posizionate dietro il tessuto ghiandolare o dietro il muscolo pettorale, non all’interno del tessuto che produce il latte. Quando i dotti e i nervi del capezzolo restano integri, il seno di solito produce latte e il bambino può poppare normalmente.

Cosa influisce sulla produzione di latte: incisione e posizione della protesi

Due scelte del piano operatorio incidono di più sull’allattamento futuro: dove si pratica l’incisione e dove si colloca la protesi.

Allattamento dopo mastopessi o riduzione

Gli interventi che rimodellano il tessuto mammario stesso comportano un rischio maggiore per l’allattamento rispetto alla sola mastoplastica additiva.

La gravidanza cambierà il risultato?

Gravidanza e allattamento modificano il seno, con o senza protesi. In gravidanza il tessuto ghiandolare cresce e la pelle si distende; dopo l’allattamento il seno può perdere volume e tonicità.

La gravidanza cambierà il risultato?

Sensibilità del capezzolo dopo l’intervento

Le variazioni di sensibilità del capezzolo sono comuni nelle prime settimane dopo la chirurgia del seno. Il capezzolo può risultare più sensibile, meno sensibile o intorpidito mentre i piccoli nervi si riprendono. Nella maggior parte delle donne la sensibilità ritorna gradualmente nel giro di alcuni mesi.

Quando operarsi rispetto alla gravidanza

Scegliere bene il momento riduce la probabilità che una gravidanza modifichi un risultato recente e tutela la paziente durante il recupero.

Quando operarsi rispetto alla gravidanza

Pianificare l’intervento con City Medical Centre

City Medical Centre accoglie pazienti dall’estero, e la prima consulenza è gratuita e può svolgersi online. La clinica esegue mastoplastica additiva con protesi, mastopessi con o senza protesi, riduzione del seno, ricostruzione mammaria e rimozione delle protesi. Chi desidera allattare in futuro dovrebbe dirlo subito al chirurgo: incisione, posizione e misura della protesi possono essere scelte tenendone conto.

Come procede di solito il recupero

  1. 7–14 giorniRitorno al lavoro senza sforzi fisici
  2. 3 settimaneIl gonfiore post-operatorio scompare e le cicatrici si formano; niente pesi oltre 3 kg e niente braccia sopra le spalle
  3. 1 meseIl gonfiore si attenua e il seno assume una forma e una morbidezza naturali
  4. 4–6 settimaneFitness, nuoto, piscina e mare; l’intimo compressivo si porta per 4–6 settimane
  5. 3 mesiIl fastidio scompare, i processi infiammatori si risolvono e attorno alla protesi si forma la tasca; via libera all’allenamento con i pesi

Fonti

Domande frequenti

Si può allattare con le protesi?

La maggior parte delle donne con protesi al seno può allattare. Le protesi si trovano dietro la ghiandola o il muscolo pettorale, non dentro il tessuto che produce il latte. Le probabilità sono migliori quando l’incisione evita l’areola e dotti e nervi del capezzolo restano integri.

Quale incisione è migliore se si vuole allattare?

Un’incisione nel solco sottomammario o nell’ascella, con la protesi sotto il muscolo, di solito preserva la lattazione perché il tessuto ghiandolare non viene inciso. L’incisione periareolare comporta un rischio maggiore di meno latte o meno sensibilità.

Dopo la gravidanza serviranno protesi nuove?

Non necessariamente. Le protesi non cambiano, ma la pelle e il tessuto mammario intorno possono distendersi o perdere volume. Molte donne mantengono un buon risultato; alcune scelgono in seguito una mastopessi, a volte con sostituzione della protesi.

Quanto tempo dopo l’intervento si può avere una gravidanza?

I chirurghi di solito consigliano di attendere il pieno recupero e l’assestamento del risultato, spesso da sei mesi a un anno. Il chirurgo darà un’indicazione in base all’intervento eseguito e alla guarigione.

Quanto aspettare dopo l’allattamento per operarsi?

È meglio attendere che la produzione di latte sia del tutto cessata e il volume del seno si sia stabilizzato, il che spesso richiede alcuni mesi. Così il chirurgo può pianificare misura e forma sul tessuto ormai stabile.

Nota. Questo articolo fornisce informazioni generali e non sostituisce il parere medico. Ogni intervento ha controindicazioni e rischi, e l’opzione adatta si stabilisce solo dopo una visita medica.

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